“Porti chiusi alla Thalassa”. Ma la nave è italiana

ULTIMO AGGIORNAMENTO 2:47

Batte bandiera italiana, questa volta, la nave verso la quale il Viminale ha alzato il segnale di stop. Si tratta della Vos Thalassa, in attesa di conoscere l'eventuale porto nel quale attraccare con il suo carico di 66 migranti soccorsi in acque libiche. Si prospetta un nuovo braccio di ferro a distanza fra il governo italiano e una nave che, stavolta, porta i colori del nostro Paese. Finora i casi avevano riguardato esclusivamente imbaracazioni straniere e appartenenti alle ong. Ben diverso il caso della Thalassa, dalla quale attendono un ok allo sbarco che a quanto pare, benché la nave stia facendo rotta verso le nostre coste, potrebbe non arrivare.

Il soccorso

Un problema scivoloso quello che l'esecutivo, e in particolare il ministro dell'Interno, si troveranno ad affrontare nelle prossime ore. La Vos Thalassa (già in passato operativa sul fronte dell'immigrazione), nave alle dipendenze di una compagnia privata e che ha il compito di sorvegliare una piattaforma petrolifera Total, ha soccorso i migranti dopo aver ricevuto una segnalazione dal barcone che li trasportava, fermo in Sar libica. Secondo quanto riferito, l'equipaggio della nave sarebbe arrivato prima delle motovedette libiche, recuperando in piena notte le 66 persone a bordo e puntando la prua verso le acque italiane. Quasi immediato l'altolà del Viminale, dal quale si ritiene che la competenza del soccorso vada alla Libia i cui porti, però, non sono ritenuti sicuri.

Rischio stallo

Il rischio stallo è dunque molto concreto, considerando le varie sfaccettature che le vicende simili hanno portato in dote negli ultimi mesi. Dal caso delle navi ong infatti, in particolare l'Aquarius, in rada per quasi due giorni prima di essere accolta dalla Spagna, a quello della Samuel Beckett, una nave militare appartenente alla missione internazionale Sophia nel Mediterraneo e alla quale è stato consentito di sbarcare il suo carico di migranti in un porto italiano, quello di Messina, sulla base di accordi precedenti stipulati in relazione a questa tipologia di imbarcazioni. Tutt'altro, pare, il discorso per la Thalassa, per la quale si prospetta una giornata certamente non semplice. Per lei e per i suoi passeggeri.

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