Pericolo idrogeologico per oltre 7.000 Comuni italiani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:00

Più di 3 nubifragi al giorno si sono verificati in Italia dall’inizio dell’autunno con tempeste di pioggia, vento, trombe d’aria e grandine che hanno colpito a macchia di leopardo la Penisola. Le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua si abbattono su un territorio reso fragile dalla cementificazione e dall’abbandono con più di nove Comuni su dieci a rischio per frane o alluvioni. È l'allarme lanciato da Coldiretti – la maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura italiana – dopo l'ultima ondata di maltempo avvenuta in Liguria e nel resto d'Italia nelle scorse ore.

Rischio idrogeologico

La Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti sottolinea che sono saliti a 7.275 i Comuni con parte del territorio in pericolo idrogeologico, il 91,3% del totale (i comuni d'Italia sono 7914 al 4 novembre 2019) ma la percentuale sale al 100% per la Toscana mentre è al 90% per la Campania duramente colpite dal maltempo. Una realtà aggravata dai cambiamenti climatici con l’eccezionalità degli eventi atmosferici che è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che – evidenzia Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Il maltempo – sottolinea la Coldiretti – arriva infatti in un autunno che era stato bollente nella fase iniziale senza la caduta delle foglie perché le piante per il caldo non sono entrate nella fase di riposo vegetativo caratteristico della stagione con il pericolo di esporle ai danni per il forte abbassamento delle temperature. Il settore agricolo – conclude la Coldiretti – è quello più impegnato a contrastare i cambiamenti climatici ma anche quello più colpito con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e alle infrastrutture nelle campagne. I cambiamenti climatici spaventano 3 italiani su 4 (75%) secondo l’indagine Coldiretti/Ixè.  

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