Oxfam: “Disuguaglianze, passare dalle parole ai fatti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:22

Per raggiungere il reddito medio nei propri Paesi dorigine, ai giovani delle famiglie povere potrebbero servire oggi più di 150 anni. Questo perché, a metà 2018, nei Paesi del G7 il top 10% possedeva oltre la metà della ricchezza nazionale, mentre la metà più povera della popolazione non ne possiede più del 10%. Insomma, ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri. Lo rileva l’Oxfam alla vigilia del vertice di Biarritz (24-26 agosto) dei capi di Stato e di Governo del G7.

L'appello

Di qui un appello ai 7 Grandi per l’adozione di azioni concrete volte alla riduzione di disparità sempre più insostenibili. “Ai Governi del G7 – spiega Francesco Petrelli, senior advisor di Oxfam Italia – chiediamo di passare dalla retorica ai fatti”. Un richiamo “urgente” nell’attuale contesto politico italiano, “in cui auspichiamo che il superamento della crisi politica possa dare vita ad un Governo realmente capace di dare risposte efficaci per il contrasto alla disuguaglianza che attanaglia anche il nostro Paese”. Serve insomma un’azione “libera da condizionamenti degli interessi di parte, che assuma la giustizia e sostenibilità sociale ed ambientale, come propria stella polare” rafforzando “l’efficacia, l’equità e la portata redistributiva dei sistemi fiscali e dei trasferimenti sociali; contrastando gli abusi fiscali; investendo maggiori risorse nel miglioramento dei servizi pubblici come sanità e istruzione; ampliando le tutele e i diritti di chi lavora; incentivando le imprese ad assumere i più alti standard di responsabilità sociale, di governance fiscale ed ambientale. Senza dimenticare i nostri impegni, oggi disattesi, di solidarietà internazionale”. Un punto, conclude l’appello, “su cui è necessario incrementare la quantità e migliorare la qualità degli aiuti ai paesi in via di sviluppo, in settori capaci di ridurre povertà e disuguaglianze e di mitigare l’impatto del cambiamento climatico, nei contesti più vulnerabili del pianeta”. 

Per la sesta volta consecutiva dopo la sospensione della Russia dal G8 nel marzo 2014, il vertice si terrà nel formato G7: Francia, Canada, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Usa e Ue. Tra gli invitati, i Primi Ministri di Australia e India e i Presidenti di Spagna e Ruanda.

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