Non sprecare: come il “food waste” inquina e ci rende più poveri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:29

L'occasione per capire a che punto sia il contrasto al “food waste” sarà la presentazione alla Camera il 14 gennaio dell'indagine “Lotta agli sprechi nella distribuzione e nei consumi fuori casa” alla quale interverranno Maria Chiara Gadda, capogruppo di Italia Viva alla commissione Agricoltura, Marco Lucchini, segretario generale del Banco Alimentare Onlus, Fabio Iraldo, direttore scientifico dell'Istituto Green Bocconi. Tanya Kopps, amministratore delegato di Metro Italia, Milvia Panico, responsabile delle relazioni esterne di Metro Italia. Nell'incontro saranno illustrati i risultati della ricerca Metronomo, condotta da Green Bocconi insieme a Metro Italia, sugli sprechi alimentari nella ristorazione.

Solidarietà sociale

Il dibattito,  che vedrà coinvolti diversi attori istituzionali,  si innesterà all’interno del perimetro creato dalla Legge 166 del 2016, nota come Legge antispreco o Legge Gadda, dal nome della sua prima firmataria (“Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”) La presentazione della ricerca si concluderà con la sigla di un impegno tra i partecipanti, con l’obiettivo di redigere un manuale che possa diffondere tra i ristoratori le indicazioni di base per ridurre lo spreco alimentare all’interno dei loro locali. Lo spreco di cibo impatta sull’ambiente in maniera molto seria, in quanto responsabile dell’8% delle emissioni di gas serra: se fosse uno Stato, lo spreco di cibo sarebbe il terzo per emissioni di anidride carbonica dopo la Cina e gli Stati Uniti, riferisce la Stampa. Il raccolto, la produzione, la lavorazione, il trasporto e la distribuzione e l’imballaggio sono tutte azioni che comportano un elevato uso di energia, acqua e agenti chimici, a dimostrazione che tutta la filiera legata al cibo comporta l’emissione di anidride carbonica.

Un app per ridurre l'anidride carbonica

Per organizzare un pranzo o una cena a basso impatto ambientale, è sufficiente scaricare sul proprio smartphone Too Good To Go, l'app che combatte lo spreco alimentare. Con Too Good To Go I ristoratori e i commercianti di prodotti freschi iscritti possono mettere in vendita le Magic Box, delle scatole “a sorpresa” con una selezione di deliziosi prodotti e piatti freschi, rimasti invenduti e che non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo. I consumatori, evidenzia la Stampa, possono acquistare con un semplice tap sull’applicazione ottimi pasti a prezzi minimi, tra i 2 e i 6 euro: basta geolocalizzarsi e cercare i locali aderenti, ordinare la propria Magic Box, pagarla tramite l’app e andarla a ritirare nella fascia oraria specificata per scoprire cosa c’è dentro. Ogni pasto rappresenta 2,5 chilogrammi di anidride carbonica, quindi recuperare cibo significa anche ridurre le emissioni di gas serra.

 

 

 

 

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