L'integrazione attraverso la lettura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:29

Un Natale all’insegna della solidarietà e dell’inclusione, perché “le parole di un libro possono far sentire a casa”. È la proposta di Caritas Diocesana Vicentina, Libreria San Paolo Vicenza e redazione vicentina di Scarp de’ Tenis, che insieme danno vita a “Parole di casa – #librosospeso”. Un precedente significativo è legato all'ecologia: trasformare il riciclo in cultura e la cultura in condivisione: questa la filosofia alla base del progetto “Non rifiutiamoci un libro sospeso” ideato da Michele Gentile, libraio di Polla, in provincia di Salerno, che regala ai bambini del paese un libro ad ogni bottiglia di plastica o lattina d’alluminio portata in libreria. Il progetto va avanti dal 2002, quando Michele Gentile ha inventato il libro sospeso, sulla scorta della tradizione campana del caffè sospeso: chiunque può acquistare in libreria un volume e lasciarlo a disposizione di chi non può permetterselo. In 17 anni, Gentile sostiene che siano stati almeno 10 mila i libri sospesi lasciati dai cittadini di Polla, dei paesi vicini ma anche da molti sostenitori provenienti da tutta Italia. L’idea di coniugare la condivisione della cultura con la sostenibilità, racconta Rinnovabili.it,  è invece più recente: nel 2018, la libreria Ex Libris di Michele Gentile ha raccolto circa 3 quintali di lattine di alluminio, soprattutto grazie alla collaborazione con gli alunni di una scuola vicina. La bottiglie di plastica e le lattine vengono inviate a un’azienda di riciclo della zona e i rimborsi per la raccolta riutilizzati per acquistare nuovi libri.

Chi legge non è mai solo

Al centro del progetto vicentino c’è l’integrazione attraverso la cultura. Fino all’11 gennaio 2020, i clienti troveranno in Libreria San Paolo  un corner espositivo dedicato all’iniziativa, riferisce Adnkronos.  Sull’esempio della tradizione napoletana del caffè sospeso, in tutto il periodo natalizio potranno acquistare, depositare nelle apposite casette di legno e di conseguenza donare un “libro sospeso” ad alcuni progetti di Caritas Diocesana Vicentina a sostegno di persone ai margini o in difficoltà. In alternativa potranno essere acquistati dei buoni libri scelti ad hoc. Tre i progetti beneficiari individuati: il primo, che si concentra su libri per l’apprendimento della lingua italiana, è la scuola di italiano all’interno di Casa Santa Lucia, la struttura che in via Pasi offre segretariato sociale, docce, mensa, lavanderia e centro di ascolto per persone senza dimora, in maggioranza straniere; il secondo riguarda testi per la conoscenza del territorio vicentino da destinare a Casa San Martino, il ricovero notturno di Contra’ Torretti per persone senza dimora, che anche in questo caso sono in maggioranza straniere; il terzo, che prevede la donazione di libri per l’infanzia, è a favore di chi si rivolge al servizio Donna e Famiglia, che aiuta le donne sole con figli a carico e le famiglie in difficoltà.

Il libro come veicolo di inclusione

“Abbiamo proposto alla Libreria San Paolo questi tre ambiti di intervento – spiega all'Adnkronos il direttore di Caritas Diocesana Vicentina don Enrico Pajarin – perché siamo convinti che un libro possa essere non solo veicolo di cultura, ma anche di inclusione e integrazione. D’altronde è lo stesso titolo dell’iniziativa, ‘Parole di casa’, a sottolineare questo aspetto: un libro che aiuta a comprendere il territorio e la lingua, anche attraverso una storia per bambini, può veramente far sì che le persone che a noi si rivolgono si sentano di più a casa e quindi siano più propensi ad intrecciare rapporti con la comunità”.

Suggerimenti e indicazioni

“Siamo veramente felici di essere parte di questa iniziativa a favore della Caritas – affermano Lucio Rossetto e Antonio Pigatto, rispettivamente responsabile della Libreria San Paolo di Vicenza e responsabile per gli eventi culturali della stessa Libreria -. Metteremo a disposizione diversi titoli inerenti agli ambiti di intervento e saremo ovviamente disponibili a dare suggerimenti e indicazioni sui testi proposti a tutti quelli che ce lo chiederanno. Come segno di riconoscenza, ogni donatore riceverà un segnalibro dedicato all’iniziativa”. 

“Ringraziamo fin da subito quanti daranno il loro contributo a questa iniziativa – commenta Lorenzo Facco, responsabile area grave marginalità di Caritas Diocesana Vicentina -. Per la nostra scuola di italiano in Casa Santa Lucia, ad esempio, si tratta di testi molto importanti, se pensiamo che nel 2018, grazie all’impegno di 10 volontari, 39 persone hanno seguito il corso, per un totale di 63 lezioni”. 

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