Le crisi sugli sbarchi in un anno di governo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:44

Da gennaio 2.825 migranti, cioè il 92% sono arrivati  attraverso “sbarchi fantasma” su piccole imbarcazioni, gommoni e barche a vela. Soltanto 248 sono arrivati a bordo delle navi delle ong, (8 %). Oggi per esempio i carabinieri e la Guardia costiera hanno sequestrato a Castelvetrano (Trapani) una barca utilizzata per le traversate in partenza dal Nord Africa. Secondo i primi riscontri l'imbarcazione sarebbe stata utilizzata per uno dei cosiddetti “sbarchi fantasma” e al momento dell'approdo i migranti avrebbero fatto perdere le loro tracce. Il ritrovamento del natante è avvenuto in mattinata sul litorale di Triscina, in una spiaggia interna al Parco Archeologico di Selinunte, in seguito a una segnalazione di alcuni residenti della zona. Si tratta di un'imbarcazione in vetroresina lunga 5 metri e dotata di un motore fuoribordo da 25 cavalli. Eppure a tenere banco sui mass media sono state le crisi innescate dal braccio di ferro tra governo italiano e organizzazioni non governative sugli sbarchi.

Gli approdi contestati

Sono state 13 in 14 mesi le principali occasioni di tensioni internazionali sul soccorso dei migranti e sulla loro accoglienza. Primi di giugno 2018: la nave umanitaria Aquarius di Sos Mediterranée e Medici Senza frontiere. 629 profughi a bordo. Dopo il veto italiano allo sbarco, è stata presa in carico dalla Spagna che ne ha autorizzato lo sbarco a Valencia Fine di giugno 2018: la nave Lifeline dell’omonima Ong tedesca. 230 migranti a bordo. Dopo la minacce di sequestro da parte del governo italiano, è sbarcata a Malta dove sono stati soccorsi i migranti. Luglio 2018 la motovedetta Diciotti della Guardia Costiera non può attraccare in Italia per la linea “porti chiusi”del governo.  A bordo 67 persone salvate da un mercantile. La situazione si sblocca con l’intervento del premier Giuseppe Conte. Primi di Agosto 2018, la nave Open Arms. 87 migranti a bordo, soccorsi davanti alla Libia. Dopo una settimana in mare per il rifiuto all’attracco di Italia e Malta, riceve il via di libera della Spagna per approdare ad Algeciras.

Controversie internazionali

Fine agosto 2018, nuovo caso Diciotti. 177 migranti a bordo. Dopo il braccio di ferro Italia-Malta, vengono prima fatti scendere 29 minori nel porto di Catania e dopo tre giorni tutti gli altri. E’ la vicenda per la quale è stato indagato Salvini per sequestro di persona aggravato. Dicembre 2018 nuovo caso Open Arms. Dopo giorni a vagare in mezzo al mare (Natale compreso), i migranti salvati vengono sbarcati in Spagna ad Algeciras dopo essere stati rifiutati da Italia, malta, Francia. Gennaio 2019 la nave Sea Watch è stata fatta approdare a Catania dopo aver stazionato per giorni davanti a Siracusa in attesa dell’ok allo sbarco. Marzo 2019 la Nave Mare Jonio, della piattaforma Mediterranea Saving Humans, a bordo 48 migranti soccorsi al largo della Libia è autorizzata ad entrare nel porto di Lampedusa. Maggio 2019 nuovo caso Nave Mare Jonio, 30 profughi soccorsi in mare vengono sbarcati a Lampedusa. Giugno 2019 nave Sea Watch, 42 profughi a bordo. Entra nel porto di Lampedusa violando il divieto d’ingresso nelle acque italiane e l’alt delle Guardia di Finanza: Viene arrestata la comandante della nave, la tedesca Carola Rackete  Luglio 2019. Il veliero Alex forza il blocco imposto del governo italiano per attraccare al porto di Lampedusa con i 41 migranti soccorsi giovedì in acque libiche. Agosto 2019 Alan Kurdi. 40 migranti a bordo sbarcati a Malta e trasferiti sulle motovedette delle forze armate maltesi in acque internazionali e trasferiti nel porto di La Valletta. Agosto 2019 Open Arms, la nave della Ong spagnola Proactiva, sbarca 83 migranti rimasti 19 giorni in mare per il no del governo italiano. Hanno bisogno di assistenza medica immediata.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.