Lampedusa ripristina il verde

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:25

Un albero per ciascuno degli abitati dell'isola, per creare un nuovo ambiente verde a Lampedusa.

Valore simbolico 

Sono 6.500 gli alberi di carrubo, pino e oleandro che saranno piantati nella zona di ponente, dall'Albero del Sole fino al Muro Vecchio, lungo un percorso di circa un chilometro e mezzo. “Vogliamo ripristinare la vegetazione che molti anni fa era parte integrante del contesto naturale della nostra isola”, spiega all'Agi il sindaco, Totò Martello, che sottolinea anche il valore simbolico di questa iniziativa. “I lampedusani e Lampedusa sono un tutt'uno – aggiunge – le nostre radici affondano in quest'isola e dare “in adozione” un albero a ciascun abitante è un modo per rendere ancora più forte questo legame”.

Unione di natura e cultura

I primi 100 alberi sono già stati piantati, nei prossimi giorni il lavoro proseguirà fino alla messa in posa di tutti gli alberi, che sono stati donati dall'Azienda Forestale dell'assessorato regionale all'Agricoltura. “Ringrazio il dirigente generale, Mario Candore, e l'assessorato all'Agricoltura per l'impegno profuso in questa iniziativa”, aggiunge Martello. “Lampedusa è conosciuta in tutto il mondo per le sue spiagge e per il suo mare cristallino ma la nostra isola può offrire molto altro. La nascita di questo “bosco”, riferisce l'Agi, rientra in un percorso più ampio che l'amministrazione comunale sta portando avanti per valorizzare la zona di ponente, un progetto che unirà natura e cultura e che rappresenterà un valore aggiunto per la nostra comunità“. 

I nodi da sciogliere

La settimana scorsa è arrivata in visita a Lampedusa il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli. “E' stato un incontro schietto e costruttivo – racconta il sindaco Martello -. Il ministro De Micheli ha dimostrato grande attenzione per la nostra comunità e per i diversi temi che abbiamo affrontato. Con il ministro abbiamo discusso di molte questioni che stanno a cuore a questa amministrazione rispetto alle quali ci aspettiamo risposte concrete”. E cioè: “Dalle calamità che riguardano i pescatori alle condizioni dell’impianto di depurazione dell’isola, dalla vicenda della sospensione delle tasse che si trascina ormai dal 2011, ai diversi aspetti legati all’accoglienza dei migranti, compresa la gestione delle imbarcazioni che stazionano nel nostro porto”.

Il dialogo con il governo

Durante la sua tappa sull’isola, il ministro ha incontrato gli esponenti dell’amministrazione comunale di Lampedusa e Linosa ed i rappresentanti delle forze dell’ordine. “Il ministro è stato il primo esponente di questo governo a venire a Lampedusa, dimostrando un’attenzione sincera verso la nostra isola e la ringraziamo per la sua visita- evidenzia Martello-. Abbiamo avviato un dialogo importante che deve proseguire su questi binari”.

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