La rinascita della 'ragazza senza volto'

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:29

Aveva 18 anni quando il fallimento di una storia d'amore e i problemi di salute allo stomaco la spinsero a fare la scelta più terribile, puntandosi la pistola in faccia e sparando. Katie Stubblefield fu ritrovata riversa in un lago di sangue dal fratello che riuscì ad avvertire in tempo i soccorsi. Il personale medico dell'ospedale di Oxford, in Mississipi, dove fu trasportata in codice rosso, riuscirono a salvarle miracolosamente la vita ma non poterono fare nulla per i danni irreversibili al volto. Lo sparo le aveva spazzato via il naso, la fronte e la bocca, gli occhi erano ricoperti, le ossa della mascella spezzate. In poche parole, il suo volto non esisteva più. Tre anni dopo il tentato suicidio, la ragazza subì il primo trapianto facciale presso l'ospedale Cleveland Clinic in Ohio. L'intervento è durato 31 ore ed è stato il primo di una serie di tre interventi.

La voglia di vivere

La prospettiva di riavere un volto ha riaccesso la voglia di vivere che era scomparsa in Katie. “Ora sono in grado di toccare ancora il mio volto e mi sembra qualcosa di incredibile”, ha raccontato la ragazza che oggi ha 21 anni. La ragazza, una volta ascoltata la possibilità del trapianto, pur non capendo precisamente di cosa si trattasse, si era subito mostrata disponibile a provare: “Quando i miei genitori mi hanno spiegato tutto, ero molto eccitata all'idea di avere di nuovo una faccia e di recuperare le sue funzioni”.

L'operazione

L'operazione le consentirà ora di masticare, deglutire e respirare autonomamente per la prima volta a tre anni di distanza dal tentato suicidio. E' stato il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, attraverso l'Istituto delle Forze Armate della Medicina Rigenerativa, a pagare le spese mediche con l'intenzione di far sì che lo stesso tipo di intervento chirurgico possa essere utilizzato anche sulle vittime di ferite di guerra in futuro.

Rinascita

Katie ha raccontato che quotidianamente sta facendo piccoli passi in avanti, ringrazia la sua famiglia per il supporto e la vicinanza e si dice grata per il dono della sua fede che le ha consentito di riscoprire il valore della vita. A tre anni dal tentato suicidio e con un volto nuovo, la ragazza si sente di affermare che “La vita è preziosa ed è bella”.

 

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