In Europa risorge la famiglia?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:22

Il Congresso Mondiale delle Famiglie arriva in Italia. Dal 29 al 31 marzo prossimi si ritroveranno a Verona esponenti politici, attivisti, singoli cittadini di ogni latitudine uniti dalla consapevolezza che sostenere l’istituto familiare è essenziale per la salute e la crescita della società. Non è un caso che l’evento si terrà nella città scaligera, che ha dato i natali al ministro italiano della Famiglia, Lorenzo Fontana, e che oggi è guidata da un’amministrazione con il sindaco Federico Sboarina molto attenta alle questioni antropologiche. In Terris ha approfondito i temi che saranno affrontati durante la tre giorni veronese intervistando il presidente del Congresso Mondiale delle Famiglie, Brian Brown, e il vice-presidente, l’italiano Jacopo Coghe, che è anche presidente di Generazione Famiglia.

Brian Brown

Quando è stata fondata l’International Organization for the Family (Iof) e quali sono attualmente le sue attività principali?
“È stata fondata all’inizio degli anni ’90, da allora siamo molto attivi nel promuovere la famiglia naturale come cellula fondamentale della società umana. Organizziamo eventi regionali ogni anno e un evento annuale, il Congresso Mondiale delle Famiglie, che convoca i rappresentanti pro-famiglia, politici e religiosi di tutti I credi, per unire e sostenere leader, associazioni e singole famiglie allo scopo di affermare, celebrare e difendere la famiglia come unica unità fondamentale e sostenibile della società”.

Svolgete anche attività editoriale?
“Abbiamo anche diversi progetti in corso: la pubblicazione di The Natural Family: an international Journal of research and policy, che è una rivista accademica trimestrale che informa e ispira i leader a promuovere la famiglia naturale e a proteggere la santità e la dignità della vita umana; l'Iniziativa Articolo 16 (A16) che informa i leader delle istituzioni mondiali a proteggere la libertà, la fede e la famiglia in conformità con l'Articolo 16 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e il Programma dei Leader Emergenti (Elp) che forma e dà forza ai giovani professionisti, studiosi e attivisti per promuovere il matrimonio e la famiglia naturale”.

Può spiegarci così il Congresso Monmdiale delle Famiglie?
“Negli ultimi 20 anni il Congresso è stato impegnato a sostenere il valore del matrimonio, i diritti delle donne e dei bambini e, in particolare negli ultimi anni, ci siamo concentrati sul declino demografico che è diventato uno dei principali motivi di preoccupazione in tutto il mondo. La diminuzione della popolazione è un problema globale che richiede molta attenzione e una reazione rapida. La bassa fertilità genera una serie di problemi che causano non solo il declino morale, ma anche, negativamente, il declino dei sistemi sociali, medici e pensionistici del Paese. La conservazione del modello familiare corretto nella nostra società è un compito importante che richiede una politica sociale attiva, che coinvolge l'attenzione dei rappresentanti dello Stato e l'attenzione di altre varie organizzazioni e settori della società. Ogni Congresso ha un tema. Il prossimo si svolgerà a Verona dal 29 al 31 marzo 2019 e il tema è ‘Il vento del cambiamento: l'Europa e il movimento pro famiglia globale’”.

Avete l’impressone che in vento stia cambiando in direzione pro-famiglia?
“Sì, assolutamente. Perché viviamo in un momento storico in cui i movimenti pro-vita e pro-famiglia sono in crescita in Europa e diversi governi come l’Ungheria, l’Austria, la Polonia e, grazie al ministro Fontana, ora anche l'Italia, stanno aumentando i loro sforzi e investimenti per fermare il declino demografico e promuovere le nascite”.

Jacopo Coghe 

Lei è il vice presidente del Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona ed è anche il presidente di Generazione Famiglia, ci può spiegare la relazione fra le due entità?
“Generazione Famiglia e Pro Vita sono state le due associazioni che hanno immediatamente aderito alla bella iniziativa del presidente Brown di portare a Verona il Congresso Mondiale dal 29 al 31 marzo prossimi. Recentemente si sono aggiunti il Comitato Difendiamo i nostri figli del prof. Massimo Gandolfini e CitizenGo nella persona di Filippo Savarese”. 

Il presidente Brown ha menzionato un vento del cambiamento, può spiegarci i temi che verranno discussi al Congresso Mondiale delle Famiglie?
“Concordo pienamente con il presidente Brown perché è pura verità che i popoli europei, al di là delle proprie convinzioni politiche, siano sempre più interessati ai nostri temi e ideali. Le tematiche che verranno discusse a Verona sono: la bellezza del matrimonio, i diritti dei bambini, l’ecologia umana integrale, la donna nella storia, la crescita e crisi demografica, la salute e dignità della donna, il divorzio: cause ed effetti e le politiche aziendali per la famiglia e la natalità. Chi è interessato ad esserci, vada sul nostro sito e si iscriva, i posti sono limitati: www.wcfverona.it”.

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