Il sì delle Camere al Nobel per Segre

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:15

Un riconoscimento speciale, non solo per la sua testimonianza ma anche per la capacità di essere più forte anche delle offese e dell'odio: un'idea che la politica italiana condivide praticamente in toto quella di sostenere la candidatura di Liliana Segre per il prossimo Premio Nobel per la Pace. Una proposta avanzata dal sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, firmata in diretta televisiva e pronta per essere trasmessa ai presidenti di Camera e Senato, affinché la sottoscrivano e le conferiscano il prestigio giusto per essere inoltrata all'attenzione del comitato di Oslo. E sia da Casellati che da Fico sono arrivati segnali di accordo sull'idea del primo cittadino pesarese: “La accolgo con convinzione e apprezzamento”, ha detto la presidente di Palazzo Madama, mentre il collega di Montecitorio ha affermato che Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz e testimone perpetua degli orrori che vi sono stati commessi, “rappresenta una figura di riferimento per tutta l'Italia e tutto il Parlamento”.

Politica concorde

Numerosi comuni italiani hanno dato appoggio al sindaco di Pesaro (che è anche vicepresidente dell'Anci) e anche i vari leader politici hanno ritenuto la sua “un'idea bellissima”, come detto dal segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti. Ricci, peraltro, era stato fra i promotori della marcia di solidarietà per la senatrice a vita organizzata a Milano, “L'odio non ha futuro”, con circa 600 sindaci a sfilare per le vie meneghine in segno di vicinanza a Segre, finita nel mirino degli haters sui social network: “Parliamo di una donna – ha detto ancora Fico – che porta avanti i valori più sani per una società: il dialogo e il confronto contro ogni forma d'odio”. Toni speculari a quelli della collega Casellati: “La senatrice Segre ha sempre avuto e sempre avrà la mia stima e il mio sostegno. È proprio a lei infatti che, nel marzo dello scorso anno, ho dedicato il mio discorso d’insediamento alla Presidenza del Senato”. Anche il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ha dato il suo sostegno all'idea del sindaco Ricci: “Difficile immaginare chi lo meriti di più“.

 

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