Il dramma dei “bambini fantasma”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:00

Sono 520milioni i bambini che vivono in Paesi in cui mancano completamente dati su almeno due terzi degli indicatori degli obiettivi di sviluppo sostenibile sui bambini o in cui mancano dati sufficienti per valutarne i progressi, rendendo i bambini effettivamente non compresi nelle statistiche. Lo rivela un nuovo rapporto dell’Unicef, da cui emerge, fra l’altro che, nei Paesi con dati disponibili, 650 milioni di bambini vivono in Paesi in cui almeno due terzi degli obiettivi non saranno raggiunti, a meno di una consistente accelerazione dello sviluppo. In questi Paesi, entro il 2030, un numero ancora maggiore di bambini rispetto ad oggi potrebbe affrontare conseguenze negative nella vita.

L'Unicef sottolinea che si tratta di una preoccupante mancanza di dati in 64 Paesi e progressi insufficienti nei 37 Paesi per i quali i dati sono disponibili. “Oltre la metà dei bambini del mondo vive in Paesi in cui non possiamo tracciare i progressi fatti finora per gli SDGs o in Paesi in cui ciò è possibile, ma che sono tristemente fuori strada”, ha dichiarato Laurence Chandy, Direttore dell’Unicef per il dipartimento Dati, Ricerca e Politiche. “Il mondo deve rinnovare il suo impegno per realizzare gli SDGs, cominciando a rinnovare il suo impegno a misurarli”.

Gli Obiettivi di svilppo sostenibile riguardano cinque aspetti dei diritti dei bambini: salute, apprendimento, protezione da violenze e sfruttamento, ambiente sicuro e uguali opportunità. Le proiezioni mostrano che tra oggi e il 2030 altri 10 milioni di bambini potrebbero morire per cause prevenibili prima di aver compiuto 5 anni, 31 milioni di bambini potrebbero soffrire di malnutrizione cronica a causa di una non adeguata nutrizione; 22 milioni di bambini potrebbero perdere l’istruzione prescolare; 150 milioni di ragazze potrebbero sposarsi prima di aver compiuto 18 anni; 670 milioni di persone, molte delle quali bambini, potrebbero non avere ancora accesso di base ad acqua potabile. L'appello alla comunità internazionale è ad impegnarsi per colmare la mancanza di dati a livello globale, un compito che richiede tempo e investimenti.

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