I progetti di inclusione sociale di Sant'Egidio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:10

Nella Giornata internazionale delle persone con disabilità, la Comunità di Sant’Egidio auspica l’incremento, a diversi livelli, di progetti di inclusione sociale che permettano la realizzazione di diritti fondamentali come il lavoro e la casa. Sant’Egidio ha aperto da anni, a Roma e a Napoli, alcune case famiglia con soluzioni alloggiative innovative. Si tratta di forme di co-housing nelle quali le risorse di ciascuno – che non sarebbero sufficienti per vivere da soli – si mettono insieme per consentire, con costi limitati, di evitare il destino, spesso segnato, dell’istituzionalizzazione.

L’inserimento nel mondo del lavoro, che restituisce una dignità negata ed è segno di normalità, viene promosso dalla Comunità con diverse iniziative. L’esempio più famoso è quello della Trattoria degli Amici (a piazza Sant’Egidio), ristorante che da più di venti anni sperimenta una felice concretizzazione di questo importante diritto. Quest’anno è stato aperto ad Anversa, in Belgio, l’”Amici, coffee & books”, un coffee bar dove lavora un gruppo di giovani con disabilità.

Insieme alla difesa dei diritti Sant’Egidio ha avviato da anni alcuni Laboratori d’Arte che producono il bello in realtà spesso difficili, come quelle delle periferie urbane. A Roma, fino al 9 dicembre, è in esposizione (a Palazzo Velli, piazza Sant’Egidio 10, dalle 10.30 alle 22) la mostra “La forza degli Anni”, dedicata alle condizioni di vita degli anziani, con quadri e altre realizzazioni di artisti disabili che promuovono un’alleanza tra le generazioni e proposte alternative al ricovero in istituto. In passato i protagonisti dei Laboratori, grazie all’incontro con artisti contemporanei, hanno partecipato alla Biennale di Venezia ed hanno esposto al MAXXI di Roma.

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