Disabile annega durante un corso di nuoto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:24

Non c'è stato nulla da fare per Davide, 32enne affetto da disabilità che, nel pomeriggio, è rimasto vittima di un incidente in una piscina di Milano dove stava partecipando a un corso di nuoto con istruttori specializzati. L'uomo, dopo essere finito in un punto profondo della piscina, non è riuscito a mantenersi a galla, annegando nonostante l'immediato intervento dell'assistente bagnanti. Il 32enne è deceduto poco dopo essere stato estratto dall'acqua, quando era già in arresto cardiaco. Secondo le testimonianze, il giovane si sarebbe allontanato di poco dal gruppo di 10 persone, tutte parte di una comunità che assiste ragazzi disabili e le loro famiglie, con il quale stava partecipando al corso di nuoto, finendo in un punto dove l'acqua era troppo alto per consentirgli di toccare, scatenando una crisi di panico e, quindi, l'annegamento, tanto da rendere vano il tempestivo intervento del personale di controllo vasca. Il decesso è stato confermato alle 17.30 dai medici dell'ospedale San Carlo.

Una storia tragica

Una vicenda drammatica, sulla quale indaga ora la Procura di Milano, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Il 32enne, che pare fosse affetto da disabilità motoria e mentale, oltre a essere affetto dalla rara sindrome Cornelia de Lange, era orfano, con una zia come unico parente rimasto e, per questo, affidato a un amministratore di sostegno del Comune, per poi essere inserito in una comunità che, come terapia e programma di vita indipendente, pratica attività di vario genere come, appunto, dei corsi di nuoto. Fra i principali punti da chiarire per gli inquirenti, proprio il fatto che, in quel momento, ci fosse un solo istruttore per un gruppo di dieci persone, tutte con forme di disabilità più o meno gravi, sia da un punto di vista motorio che psichico. E se questi, nonostante la specializzazione in suo possesso e tutte le competenze del settore, fosse da solo sufficiente per riuscire a controllare tutto il gruppo. In attesa di tutte le valutazioni del caso, resta la tragedia di un giovane uomo che, dopo aver perso entrambi i genitori, cercava lo stesso di ritagliarsi il suo posto, supportato dall'aiuto della comunità che lo aveva accolto.

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