Corinaldo, una strage da non dimenticare e la trap…pola musicale

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L'emozione e l'ansia di essere in discoteca, magari per alcuni per la prima volta. L'attesa per l'esibizione di chi, dai giovani, è considerato un idolo. Entrare nel locale con gli amici, la musica assordante, che stordisce… il concerto sta per iniziare, ma il trapper Sfera Ebbasta è in ritardo. Passano le ore, si balla, si beve qualche drink, magari uno di troppo. Del cantante ancora nessuna traccia. Ma alla “Lanterna Azzurra” di Corinaldo, quella che era iniziata come una serata di festa, si scatena il panico e la nottata si tinge ancora più di nero, inghiottita dalla tragedia. 

Un anno fa la tragedia

E' la notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018, quando sei persone – una mamma e cinque giovani – perdono la vita all'interno della discoteca. Cosa è successo? E' quasi l'una di notte quando un'ondata di panico travolge centinaia di ragazze e ragazzi che stavano ballando. Qualcuno ha spruzzato dello spray al peperoncino, la sostanza urticante e nauseabonda brucia nelle vie respiratorie e negli occhi dei presenti che, terrorizzati, cercano una via di fuga. In troppi si accalcano all'uscita sul retro, il passaggio sul fossato cede, rovinando al suolo e portando con sé i ragazzi, caduti uno sull'altro. Si contano sei vittime: Emma Fabini, 14 anni, Asia Nasoni, 14 anni, Mattia Orlandi, 15 anni, Daniele Pongetti, 16 anni, ed Eleonora Girolimini la mamma di quattro figli, 39 anni, che quella notte accompagnava insieme al marito, la maggiore al concerto. Eleonora è morta schiacciata sotto una folla di ragazzini in fuga, mentre con il suo corpo cercava di fare spazio per non far calpestare la sua bambina di undici anni. Una tragedia immane, su cui le autorità stanno ancora investigando e mantengono il massimo riserbo. Sembrerebbe però che all'interno della discoteca ci fossero molte più persone del limite consentito. La capienza totale del locale era di circa 870 posti, ma due parti della discoteca erano chiuse e quella aperta aveva capienza 469. Sembrerebbe però che fossero stati venduti quasi 1.400 biglietti per l'evento. 

Gli ultimi sviluppi

Nelle ultime ore, la Procura della Repubblica di Ancona ha depositato al giudice per le indagini preliminari la richiesta di giudizio immediato per sei giovani, arrestati lo scorso due agoso, accusati di aver provocato il fuggi fuggi nella discoteca Lanterna azzurra, spruzzando il gas urticante per poter rapinare i ragazzini nella calca. 

La musica trap

Che cos'è la musica trap? Si tratta di un sottogenere musicale dell'hip hop, nato nel sud degli Stati Uniti, che si è sviluppato tra la fine degli anni 90 e l'inizio del 2000. Una musica che alle origini era molto legata ad ambienti e tematiche realtive a vendite e dipendenza da droghe e alcol. All'inizio, il termine indicava semplicemente un luogo, le “trap house”, appartamenti abbandonati e degradati nei sobborghi di Altanta dove si spacciavano droghe. La parola trapping, in slang, significa spacciare. A portare questo genere musicale in Italia è il rapper italo-marocchino Maruego, ma il vero boom del genere arriverà nel 2005 con l'album XDVR del rapper milanese Sfera Ebbasta. 

Si tratta di musica? 

“Parlare di musica è una parola grossa. si tratta di un genere trasgressivo, volutamente ai limiti, anche nei testi che sono terribili la maggior parte delle volte. Sfiderei chiunque a riconoscere una canzone dall'altra, sono fatte tutte secondo lo stesso schema e chi la spara più grossa vince”, dichiara a In Terris mons. Marco Frisina che dal 1984 è direttore, oltre che fondatore, del Coro della diocesi di Roma, oltre che autore di numorosi testi sacri per la liturgia, e di opere teatrali come “La Divina Commedia”. “E' un fenomeno aberrante, ci soffre anche la musica che in questi casi non c'è. Non si trata solo di una questione morale, ma anche di buon gusto e civiltà. E' anche un fenomeno sociale per la grande presa che sta avendo sui giovanissi – spiega mons. Frisina -. Penso che anche i grandi di internet si siano resi conto nell'assurdo in cui sono caduti”. Parole dure quelle di mons. Frisina che punta il dito anche contro la società e le famiglie, invitando a prendere coscienza di quello che sta accadendo, sottolineando che si tratta di un “momento difficile per la cultura in generale. Non ci si stupisce più di nulla, tutto viene svenduto e si crede che tutte le cose siano allo stesso livello. Si dovrebbe prendere coraggio e dire che questa cosa non è buona”. “E' una cosa immorale in cui abbiamo gettato i giovani e questo grida vendetta al cospetto di Dio. Ciò che è buono, giusto e vero, come diceva San Paolo, diventa una colpa – ha continuato -. E gli adulti? Giustificano ciò che piace ai loro figli. Questo mi spaventa: i ragazzi non sanno più distinguere il bene, banalizzano tutto, non ci sono più limiti”. 

Quali messaggi ai giovani?

Ma quali messaggi veicola questo genere musicale? Leggendo i testi di alcune canzoni, viene proprio da chiederselo, in quanto sembrano un concentrato di sesso, fumo, alcol e droga. Viene spesso citato nei testi e mostrato nei video, il consumo di quello che viene chiamato “sciroppo” o “purple drunk”. Di cosa si tratta? In sostanza è un “cocktail” potenzialmente mortale a base di un mix di uno sciroppo per la tosse a base di codeina e di una popolarissima bibita gassata. Una musica che nasce quindi per raccontare quegli ambienti legandosi ai temi della droga e della micro-criminalità, con connotazioni irriverenti e al limite del volgare. Il genere, che prima poteva essere cosiderato di nicchia, è passato alla grande distribuzione, anche grazie alla diffusione dei brani su internet. Per il suo enorme seguito e per le centinaia di giovani che la producono, la musica trap, a volte, viene definita una moda.

Un sistema educativo al collasso

Secondo Francesco Lorenzi, fondatore e frontman dei The Sun, gruppo rock italiano di ispirazione cristiana, alcuni dei giovani che ha incontrato “mostrano una propensione alla debolezza di spirito abbastanza accentuata perché sono in un contesto sociale che non li prepara ad affrontare le cose davvero importanti della vita”. Il cantante mette in guardia da un mondo che educa alla superficialità, al non rispetto, a scapito della profondità della vita e alla bellezza della natura. “Possiamo trovare molti spunti che in modo indiretto possono spiegare quello che sta succedento nella 'Laudato Sì' di Papa Francesco, dove viene illustrato chiaramente come la tecnologia si stia sostituendo a una serie di altre forme di conoscenza, aiuto e collaborazione. Più la tecnologia invade il loro mondo, più i ragazzi diventano non pensanti“. Per Francesco, la musica trap è la risposta a un sistema educativo che è al collasso, concetto che spiega facendo l'esempio di quando incontriamo una famiglia con bambini piccoli al ristorante: nelle loro mani non stringono giochi, ma tablet o dispositivi tecnologici che li alieno da ciò che li circonda. “Gli effetti di questa tipologia musicale sono innumerevoli e pressoché tutti negativi – affferma il leader dei The Sun -. Questo non lo dico, ma ci sono fior fiore di studi. Sarebbe interessante, come è successo a Panama, che i nostri politici invitassero questi artisti a riferire in Parlamento, ma non in modo inquisitorio. Questo crerebbe un movimento nell'opinione pubblica e nel cuore di questi artisti”. 

La bellezza della musica vera

“Ci sono tanti tipi di musica che possono piacere ai giovani. Porto l'esempio, nel nostro piccolo, dei The Sun. Noi incontriamo giovani entusiasti della nostra musica – afferma -. Quando fai canzoni vere, positive, energetiche che raccontano la vita in modo autentico si genera una forza immensa e ogni anima ne percepisce la bellezza. La musica ha questo potere: può darti le ali per farti volare in alto o traghettarti verso lidi infernali“. 

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