Che fine ha fatto il bonus bebè?

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Nonostante la spaventosa crisi demografica che sta attraversando l'Italia, l'attenzione nei confronti delle famiglie da parte della politica resta molto limitata. Ne dà prova il fatto che il bonus bebè sia stato tolto dalla Legge di Bilancio 2018.

Cos'è il bonus bebè

Questa misura, inserita nella Legge di Bilancio 2015 dal governo Renzi, prevedeva, per tutti i nati dall’1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 le cui famiglie avessero un'Isee inferiore a un certo limite, un assegno triennale da 80 euro mensili (l’intervento non era cumulabile con il bonus-nido). Il sostegno verrà garantito a tutti i nati fino al 31 dicembre 2017, mentre non ne godranno le famiglie che avranno o adotteranno figli dall'1 gennaio 2018.

Senatori Pd: “Presenteremo emendamenti”

La scelta di rimuovere questa pur piccola misura pro-famiglia ha suscitato polemiche. Non solo Ap, ma anche Lega e alcuni senatori del Pd chiedono all'Esecutivo di ripristinare il bonus bebè nella Legge di Bilancio. “La scelta del Governo di non rifinanziare il bonus bebè”, scrivono diciassette senatori Dem, “appare incomprensibile e non condivisibile“. Pertanto, aggiungono, “saranno presentati emendamenti per rendere la manovra di bilancio coerente con le indicazioni di Matteo Renzi, che ha individuato nel maggiore sostegno per i figli a carico una priorità assoluta“.

Centristi e Lega insorgono

Area Popolare (Ap) minaccia di non votare la Manovra per l'assenza del bonus bebè. “Così la famiglia viene bistrattata e vengono tolte le risorse che noi avevamo contribuito a inserire negli anni scorsi, la misura sia reintrodotta già al Senato o i nostri voti alla manovra non sono sicuri“, così i capigruppo di Ap alla Camera e al Senato, Maurizio Lupi e Laura Bianconi. Critici anche Gian Luigi Gigli e Mario Sberna di Des-Cd, che affermano: “Ancora una volta la famiglia non è piorità”. Per la Lega interviene Alessandro Pagano, che accusa Matteo Renzi di essere un “traditore delle famiglie”.

La richiesta del Forum

“La situazione in cui versano le famiglie italiane è grave”, ha affermato Gianluigi De Palo, presidente del Forum delle associazioni familiari, il quale rileva che “non solo per le famiglie non si fanno passi avanti ma adesso iniziamo a farne indietro”. Secondo De Palo “togliere il bonus bebè senza un progetto più ampio da perseguire, ma solo per fare cassa sulle spalle dei bambini, è una scelta miope e preoccupante”.

“Ci aspettiamo che nelle prossime ore il governo dimostri da che parte sta e in che direzione va, reintroducendo subito il bonus-bebè – ha aggiunto il presidente del Forum -. Se si è scelto di essere i curatori fallimentari di un Paese che ha ancora tanto da dare lo si dica chiaramente”.

L'opinione di Tito Boeri

Nel luglio scorso era intervenuto anche Tito Boeri, presidente dell'Inps, a proposito del bonus bebè. “Non sono i bonus temporanei a cambiare la propensione degli italiani a riprodursi”, aveva affermato. Secondo Boeri, le misure per incrementare la fecondità “possono avere successo solo se percepite come durature e in grado di generare maggiore condivisione degli oneri per la cura dei figli”.

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