Arriva il “bonus nonni”: ecco cos'è

ULTIMO AGGIORNAMENTO 2:40

Legge di Bilancio 2018: sparito il “bonus bebè”, spunta il “bonus nonni”. Considerata l'importanza dei nonni nel welfare familiare, il Governo ha intenzione di proporre un emendamento alla Manovra per estendere, dall’1 gennaio 2018, lo sconto fiscale per i familiari a carico anche ai nonni.

La proposta

La proposta è di Area Popolare e, nel dettaglio, prevede un allargamento delle detrazioni al 19% per i nonni che aiutano i nipoti nelle spese mediche, scolastiche, sportive, di affitto per i fuori sede ed anche per quelle assicurative. La proposta sarà discussa in Aula del Senato la prossima settimana.

La situazione attuale

Già oggi i nonni possono detrarre le spese sostenute per i nipoti, ma a patto che convivano o che percepiscano da loro assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria: vengono considerati familiari a carico nel limite di 2840,51 euro di reddito all’anno. La proposta dell’emendamento, invece, elimina i vincoli. Sia quello di convivenza, che quello dell’erogazione degli assegni familiari.

Il ruolo dei nonni

Oggi in Italia i nonni assumono un ruolo determinante, anche per quanto riguarda la cura dei nipoti. Secondo una stima della Società Italiana Medici Pediatri, oltre il 70 per cento dei bambini fino a dieci anni è affidato abitualmente a loro, mentre solo il 5 per cento dei genitori si rivolge a babysitter e tate. E se, secondo l’Istat, il numero di ore di aiuto fornite gratuitamente per l’assistenza ai bambini è stato di 1 miliardo 322 milioni in un anno, in buona parte è stato prestato dai nonni, che hanno permesso alle famiglie un risparmio davvero significativo.

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