Anziani: boom di richieste di aiuto alla Croce Rossa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:44

Inostri anziani sono sempre più soli ed isolati. Lo rivelano i dati di Croce Rossa Italiana e l'ultimo rapporto Istat sulla disabilità. La Cri evidenzia il boom di richieste di aiuto da parte di anziani e persone sole che telefonano al numero verde “Cri per le persone” per consigli, compagnia, assistenza o supporto psicologico. Il numero 800 – 065510, attivo h24, ha visto in cinque mesi di attività una media di 279 chiamate al giorno con un vero e proprio boom di richieste di aiuto da parte di persone che vivono una condizione di solitudine e di isolamento.

Anziani soli

L’età media delle oltre 21mila persone che hanno chiamato il numero verde – riferisce in una nota la Cri – è di 74 anni di cui oltre la metà donne che, a prescindere dalle condizioni economiche e sociali, richiedono principalmente compagnia a domicilio, assistenza, servizi di trasporto e supporto psicologico. “È il segno di come l’isolamento di molti anziani – commenta il presidente della Cri, Francesco Rocca – sia un dramma sociale. Siamo di fronte a persone che rischiano forme di marginalità e per le quali è fondamentale costruire servizi e una rete di sostegno. Ancora più urgente è intervenire culturalmente per colmare un fenomeno che vede da una parte una società iperconnessa e dall’altra forme di solitudine che rischiano di colpire tutti, non solo gli anziani”. Cri è quindi “uno strumento per rispondere in maniera tempestiva ed efficace ai bisogni delle persone in stato di vulnerabilità grazie alla sua rete capillare in tutta Italia. Una volta ricevuta la richiesta, infatti, gli operatori del numero verde attivano il Comitato geograficamente più vicino all’utente e assicurano la presa in carico della richiesta”. A questa situazione si aggiunge il problema degli anziani con disabilità. In Italia – si legge nel rapporto “Conoscere la disabilità” che l’Istat ha realizzato in collaborazione con il Comitato italiano paralimpico e l’Inail, i cui contenuti sono stato resi pubblici ieri in occasione della Giornata mondiale delle persone con disabilità – 1,4 milioni di anziani, in gran parte ultrasettantacinquenni (1,2 milioni), non sono autonomi nella cura della propria persona, nel fare il bagno o la doccia, sdraiarsi e alzarsi dal letto o sedersi e alzarsi da una sedia, vestirsi e spogliarsi, usare i servizi igienici e mangiare. Questo può trasformarsi, evidenzia il rapporto, in depressione, isolamento, stato di abbandono ed esclusione sociale. 

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