Voglia di scuola in presenza, tra sicurezza e piccole nostalgie

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La scuola è l’argomento di cui più si discute in questi ultimi giorni. In tanti ne sottolineano il valore, e per tutti deve essere una priorità. A causa del coronavirus infatti la stragrande maggioranza delle scuole hanno interrotto le lezioni in presenza ed hanno attivato la didattica a distanza, per garantire la maggiore sicurezza di alunni, insegnanti e personale non docente. Nonostante si sia riuscito a trovare un modo per continuare a frequentare le lezioni, molti si chiedono quando sarà possibile tornare nelle classi insieme ai propri compagni e ai propri professori.

Per questo motivo il Ministero dell’Istruzione ha deciso di rendere omaggio alla scuola e all’importante ruolo che questa ha all’interno della società e della vita personale di ognuno di noi lanciando la campagna social #LaScuolaPerMe. Si tratta di una campagna che servirà a raccogliere le voci di tutti coloro che fanno parte del corpo studentesco: studentesse, studenti, docenti, dirigenti, presidi, personale scolastico, famiglie e cittadini.

Si tratterà quindi di raccogliere idee, opinioni, punti di vista per avere una specie di “racconto collettivo” dedicato alla più importante Istituzione del  Paese e per rendere partecipe ognuno di noi, soprattutto in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo. Il messaggio che vuole passare con questo hashtag é che si parte oggi.

Quello che rende questa iniziativa speciale é sicuramente il fatto che tutti potranno partecipare e sarà molto semplice: basterà infatti postare un video o una foto, utilizzando l’hashtag #LaScuolaPerMe e rispondere alla domanda ”Cosa è per te la scuola?”, condividendo un proprio pensiero, ma anche  semplicemente un ricordo o un’emozione che ci ci porta al periodo scolastico.

Il Ministero poi raccoglierà e rilancerà sui propri canali i video e i messaggi che saranno diffusi sui social. Trovo che sia importante in questo periodo storico dare così importanza al ruolo che ha la scuola nella nostra società, soprattutto perché purtroppo manca la vera e propria scuola “in presenza”. Con l’ augurio che presto si possa a tornare ad imparare come una volta, per ora quello che ci resta e diffondere speranza e non smettere mai di avere voglia di imparare e studiare.

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