Scalata inclusiva sulle Alpi Apuane. In vetta con una carrozzina da trekking

Il sogno di Michele sulla piattaforma di crowdfunding Eppela. La campagna ha superato il giro di boa, con oltre 4mila euro raccolti su un obiettivo di 7 mila, manca un ultimo sforzo per il traguardo. Per dimostrare che una persona con disabilità può fare tutto, anche salire in quota

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
quota

In quota oltre ogni limitazione: scalata inclusiva sulle Alpi Apuane. “Ciò che crea l’ostacolo è la società, non il limite fisico“. E’ partito da questa consapevolezza, Michele Corfini, un ragazzo di Serravezza (Lucca). Così ha deciso che non sarebbe stata la disabilità motoria a frenare l’amore per l’alpinismo. Per arrivare in vetta c’è un modo. Serve una speciale carrozzella monoruota elettrica da trekking. Ossia la e-joëlette, ideata dall‘alpinista francese Joel Claudel. Così, insieme al suo gruppo di amici e appassionati di escursione sulle loro amate Alpi Apuane, ha avviato una raccolta di fondi sulla piattaforma di crowdfunding Eppela. Per contribuire alla realizzazione del sogno di Michele basta un click. Incluso nel pacchetto per chi dona: un invito alla prossima scalata inclusiva sulle Apuane.

In quota

Protagonista recentemente anche a Schia (Verona), durante “A Ruota libera”, la prima edizione del raduno nazionale di escursionismo adattato del Club alpino italiano. Dove hanno partecipato oltre 300 persone. Questo speciale mezzo di trasporto è composto da una ruota e una seduta. Alla quale sono attaccati due bracci che vengono tenuti dai trasportatori posizionati tra la parte anteriore e posteriore. Ed è dotata di sospensioni, freni e un motore elettrico a supporto della spinta muscolare. Questa carrozzella ha aperto nuovi scenari nel settore del turismo delle persone con disabilità E può fare la differenza nel superare limiti che spesso sono ormai soltanto culturali o economici.quota

Obiettivo

La campagna ha superato il giro di boa, con oltre 4mila euro raccolte su un obiettivo di 7mila. Manca un ultimo sforzo per il traguardo. Per dimostrare che una persona con disabilità può fare tutto, anche salire in quota. Intanto continua la mappatura dei sentieri percorribili anche dalle persone con ridotta mobilità. O che usufruiscono di ausili. Sono stati individuati nuovi percorsi facilmente raggiungibili da anziani, famiglie con bambini, persone con disabilità motorie. Oggi anche le persone con disabilità motorie (come pure anziani e famiglie con bambini) possono godere dello spettacolo inimitabile che le montagne regalano. Grazie alla possibilità di percorrere alcuni dei suoi sentieri più belli e di raggiungere alcuni tra i più suggestivi punti panoramici.quota

Montagna accessibile

Nel progetto “Dolomiti accessibili” si possono trovare 15 nuovi percorsi accessibili. Insieme a 13 nuovi punti panoramici facilmente raggiungibili su tutto il territorio dolomitico. Che vanno ad aggiungersi a quelli già mappati. Portando così il numero a 36 percorsi accessibili e 13 punti panoramici accessibili. Da Zoppé di Cadore alla Val San Nicolò. Da Valgrande alla Val Fiscalina. Dalla Val Canzoi al Sentiero natura di Zannes. Dalle Tre Cime di Lavaredo (con la forcella omonima) alla Malga Pioda in Val di Zoldo. Dal Rifugio Città di Fiume sotto il Pelmo al Fuciade sul passo San Pellegrino. E poi Baita Segantini sotto le Pale di San Martino. Il passo Oclini con Malga Corandin. Il passo Lavazé con Malga Costa. Il lungolago di Alleghe. Il lago di Tovel. Quello di Carezza. Il rifugio Giaf nelle Dolomiti Friulane. Casera Prà di Toro. E il rifugio Padova. Il Bosco Arte di Stenico. L’altopiano di Prato Piazza. E Baita Sanon sull’Alpe di Siusi.

Tracciati

Sul sito dedicato www.visitdolomites.com si trova una descrizione accurata dei tracciati. Con la possibilità di visualizzare il percorso su Google Street View. Così da rendersi conto in prima persona di quanto il percorso sia affrontabile. Sulla base delle singole capacità. Per ognuno dei percorsi le persone interessate troveranno una scheda che riporta numerose informazioni. E dettagli utili a valutarne l’accessibilità, riferisce Disabili.com. Come la tipologia del fondo, la pendenza, la presenza di parcheggio disabili e toilette accessibili. Come pure di punti di ricarica batterie. Particolarmente importanti per chi usa ad esempio carrozzine elettroniche o propulsori di spinta per carrozzine.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.