Gli orti della speranza

L'intervista di Interris.it ad Antonia Notarangelo della Caritas di Buccinasco in merito all'esperienza degli orti solidali per le famiglie con fragilità

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Gli orti solidali di Buccinasco (© Caritas Ambrosiana)

In questo periodo storico molto difficile, nel quale, a causa della pandemia da Covid – 19 e della guerra alle porte dell’Europa, le nuove povertà sono in aumento, gli esempi di altruismo e aiuto a chi si trova in un momento di difficoltà sono tanti e hanno una grande importanza per lenire le sofferenze e alleggerire il peso delle difficoltà.

L’esempio di Buccinasco

A Buccinasco, in provincia di Milano, la scorsa primavera, il comune ha deciso di donare un terreno di 80 metri quadrati dentro gli Orti di via degli Alpini alla Caritas. Da quel giorno, ogni settimana, la verdura fresca coltivata e raccolta da un gruppo di volontari viene donata alle famiglie in difficoltà residenti in città. Interris.it, in merito a questa esperienza, ha intervistato Antonia Notarangelo, responsabile della sezione Maria Madre della Chiesa della Caritas di Buccinasco.

Le verdure donate (© Facebook “Orti di Buccinasco – Alpini”

L’intervista

Come sono nati e che obiettivi hanno gli orti solidali di Buccinasco?

“Il Comune di Buccinasco ha assegnato al comitato degli orti di via degli Alpini una porzione di terreno che non era stata assegnata a nessun ortista. Il comitato ha pianificato insieme al comune di fare una produzione di verdure da devolvere in seguito ad una associazione. La Caritas è stata individuata quale destinatario dei prodotti coltivati in questo appezzamento di terreno. Siamo quindi un beneficiario del lavoro del comitato degli orti di Buccinasco”.

Come avete dato vita a questo circolo virtuoso?

“Ci siamo accordati con gli ortisti di provvedere al ritiro di quello che viene raccolto ogni venerdì mattina e, a turno, noi della Caritas andiamo a ritirare la verdura maturata nella settimana perché, nello stesso pomeriggio, apriamo il centro d’ascolto in cui si fa la distribuzione degli alimenti e quindi, oltre agli alimenti secchi, diamo alle famiglie la verdura fresca”.

Quali sono le vostre speranze per il futuro in merito allo sviluppo degli orti solidali?

“Ora gli ortisti stanno già lavorando per l’autunno. Noi purtroppo, nel mese di agosto, abbiamo dovuto tenere chiuso però, uno dei nostri volontari, si è premurato di ritirare la verdura e distribuirla ad alcune famiglie che abbiamo chiamato. Nella seconda metà del mese scorso il terreno è stato è stato lavorato nuovamente e sono stati piantati i prodotti che saranno pronti per la stagione autunnale, quindi il progetto va avanti. In questo momento, gli ortisti, stanno chiedendo ai privati che possiedono un orto nella zona se hanno delle verdure in eccesso, di lasciarle al comitato per distribuirle. Un altro obiettivo è rappresentato dal coinvolgimento di un altro comitato di coltivatori in questa attività che proseguirà cercando di coinvolgere il più possibile i cittadini. Buccinasco è una cittadina benestante rispetto ad altre realtà limitrofe, ma anche qui ci sono parecchie famiglie che vivono delle difficoltà. In qualità di Caritas abbiamo cercato di coinvolgere il più possibile il mondo associativo ed abbiamo chiesto al comune di lasciarci uno spazio durante il mercato settimanale per allestire una bancarella, chiedendo agli esercenti di donarci i prodotti che ritenevano non più vendibili il giorno dopo e la spesa sospesa a coloro che si recano al mercato. C’è stata una grande risposta, in particolare da parte degli esercenti, che ci donano delle cassette intere di verdura. L’idea per il futuro è quella di essere presenti in almeno tre dei quattro mercati di Buccinasco, ora siamo presenti in via sperimentale nel più grande. Ciò ci permetterebbe di allargarci sempre di più e offrire un aiuto concreto con gli alimenti freschi, che altrimenti non riusciremmo a garantire”.

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