Il lavoro come strumento di inclusione. Un progetto per i migranti

Al via un progetto innovativo che ha come temi il lavoro e i migranti, in particolare per la comunità senegalese. "Saranno sempre gli africani a dare le migliori risposte al futuro dell'Africa". Così si globalizza la "capacity building"

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L’obiettivo è globalizzare la capacità di creare lavoro. L’inclusione dei migranti ha come strumento principale il lavoro. Al via un progetto innovativo che ha come temi appunto il lavoro e i migranti, in particolare per la comunità senegalese. “Dentro ci sono fior fior di professionalità: dalla diaspora al Cna, fino a passare per i dati di Idos- raccontano i promotori a Interris.it-. I prossimi mesi saranno davvero interessanti con la raccolta di idee di futuro.
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Bando per il lavoro

E’ stato presentato un bando per selezionare almeno 50 progetti d’impresa da avviare in Senegal. Tutti i cittadini e le cittadine senegalesi, presenti in Italia e in Europa, possono partecipare ad un percorso di formazione e affiancamento. Che vedrà anche un supporto economico per le idee selezionate. Il testo del bando è disponibile sul sito www.investoinsenegal.org.

Risposte

“Da organizzazione africana, che opera anche in Italia, è doveroso per noi mettersi in ascolto di chi ha intrapreso un percorso migratorio. Di chi oggi contribuisce a rendere questo Paese più ricco”, afferma Guglielmo Micucci, direttore di Amref Health Africa-Italia. Questa, continua Micucci, “è un’ulteriore opportunità per noi di rafforzare un legame con la diaspora. Ma soprattutto una grande possibilità per chi ha nel cassetto un progetto d’impresa. Un sogno di sviluppo, di opportunità di impiego, in un momento così difficile. Continuiamo a credere che sono e saranno sempre gli africani a dare le migliori risposte al futuro dell’Africa”.Lavoro

I protagonisti

Amref Health Africa è la più grande organizzazione sanitaria senza fini di lucro che interviene in Africa dal 1957. Anno della sua fondazione a Nairobi, Kenya. Opera nelle aree più remote e vulnerabili del continente. Per garantire l’accesso alla salute. Da sempre in Italia lavora in stretta relazione con le realtà della diaspora africana. Nell’ottica di valorizzarne il punto di vista e collaborare. Per offrire un’immagine dell’Africa lontana dagli stereotipi.lavoro

Esigenze di mercato

La Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna) funge da partner tecnico. Grazie alla consolidata esperienza nel sostegno alle imprese migranti. Per il raggiungimento di standard adeguati alle esigenze del mercato nazionale ed internazionale. La Fondazione Ecipa, è l’ente formativo di Cna. Che si occupa della formazione. E coordina le attività di “capacity building”. Rivolte agli imprenditori e imprenditrici senegalesi selezionati. Idos è il centro studi e ricerche che elabora annualmente il Dossier statistico Immigrazione.

Diaspora e lavoro

Il progetto Pasped nasce dal dialogo e confronto con la diaspora senegalese in Italia. Per promuovere le idee imprenditoriali dei migranti da sviluppare nel Paese d’origine. E rafforzare lo scambio e l’interconnessione tra Italia e Senegal. Al fine di sostenere il settore privato locale. E la creazione di impiego. I volumi di risparmio e la vivacità imprenditoriale della diaspora sono elementi chiave. Che necessitano di essere valorizzati. Attraverso un percorso di informazione. Formazione. E sostegno alla strutturazione di “business plan” solidi.lavoro

Chi può partecipare

Possono partecipare tutti i cittadini e le cittadine senegalesi. Che hanno compiuto 18 anni. E sono presenti legalmente in Italia e più in generale in Europa. Le idee di impresa saranno valutate da una commissione. Formata da esperti nominati dagli enti partner. Ne analizzeranno qualità, rilevanza, fattibilità e possibile sostenibilità. Al fine di identificare quelle che hanno il maggior potenziale di successo.

 

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