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Nuove misure per l’inclusione: asse tra istituzioni e terzo settore

Più risorse al fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità istituito dalla manovra. A decorrere dal primo gennaio 2024 nello stato di previsione del Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze). Ma “per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della presidenza del Consiglio“. Il fondo è previsto all’articolo 40 della legge di bilancio. E in base a un emendamento dei relatori è incrementato di 320 milioni nel 2024. Quindi viene portato da 231.807.485 euro a 552.207.485. A copertura dell’incremento, però, viene utilizzato un precedente fondo per la non autosufficienza. Istituito con la legge di bilancio 2019. Il nuovo fondo è previsto dalla legge di bilancio approvata dal Consiglio dei ministri. Ed è strutturale e finanziato però dal 2025 con 231.807.485. L’emendamento dei relatori prevede anche 4 milioni per gli Special Olympics World Winter Games 2025. Manifestazione sportiva mondiale con persone con disabilità intellettiva. Dunque viene rimpolpato (ma con fondi preesistenti e già destinati alla non autosufficienza) il fondo disabili.

Inclusione

Accanto alle istituzioni, il terzo settore è in prima per l’inclusione. La Lega del Filo d’Oro di Osimo è luogo simbolo dell’assistenza. Della cura. E della riabilitazione. Per le persone sordocieche e con disabilità sensoriali. Nella sede della fondazione, il Consiglio regionale delle Marche ha organizzato un evento di solidarietà e sensibilizzazione. All’iniziativa ha preso parte, in collegamento da remoto, la ministra per le disabilità Alessandra Locatelli. L’incontro si è tenuto nella Sala polifunzionale della Lega del Filo d’Oro. Un’opportunità di confronto e di discussione nelle nuove strutture inaugurate a marzo dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dalla ministra è giunto il messaggio di “un’azione comune a favore delle persone disabili”. Per “non lasciare indietro nessuno. Valorizzare competenze e talenti. Progredendo insieme verso una comunità migliore”. A fare gli onori di casa il presidente della Fondazione Filo d’Oro. Rossano Bartoli ha ribadito come l’evento si inserisca in piena continuità con un impegno 365 giorni l’anno a favore delle persone disabili.

Vita indipendente

“La Lega del Filo d’Oro è una istituzione che ci rende tutti orgogliosi di essere marchigiani”,  ha detto l’assessore alla Sanità. Filippo Saltamartini si è soffermato sui benefici della riforma sanitaria. E sull’incremento del fondo regionale per la vita indipendente. “Il tema che abbiamo scelto quest’anno è l’inclusione delle persone con disabilità. Si tratta di un’ opportunità di crescita per tutta la società -ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Dino Latini -. Siamo convinti che serva una società in grado di rispondere alle esigenze delle persone con disabilità in maniera adeguata. Solo così è possibile migliorare la vita di tutti i suoi membri”. Ha aggiunto Latini: “Politica e istituzioni sono chiamate a costruire interventi non sporadici. Ma dotati di una solida progettualità e continuità. E che possano consentire una vita dignitosa e più autonoma a questi nostri concittadini”.

Ipovedenti

Il Garante dei Diritti, Giancarlo Giulianelli ha ricordato l’impegno dell’Autorità di Garanzia nei confronti dei disabili. Per una concreta inclusione attraverso specifici progetti. Quali quelli in ambito sportivo, il sitting volley e il golf per disabili. Attività ricomprese nel piano triennale denominato “Disabile a chi”. Secondo Giulianelli è fondamentale l’utilizzo delle tecnologie e del metaverso. L’obiettivo è “la formazione e l’avviamento al lavoro delle persone con disabilità”. E’ intervenuto all’incontro anche il presidente del Comitato paralimpico delle Marche. Luca Savoiardi ha esortato a guardare alla disabilità con un occhio diverso. Ponendosi nella prospettiva di valorizzare le abilità piuttosto che i limiti di una persona con una o più disabilità.

Azione sinergica

Le conclusioni dell’evento sono state affidate ad una consigliera regionale. Anna Menghi ha parlato del diritto alla felicità delle persone disabili. Attraverso un percorso di crescita e sviluppo personale e della comunità. “C’è bisogno di un’azione sinergica. Perché soltanto insieme si può progredire e vincere la sfida dell’inclusione“, ha puntualizzato Anna Menghi. Nel corso della giornata ha portato il suo contributo Giuseppe Monaldi, componente della Consulta per le disabilità. Tra i relatori anche Giulia Felce, presidente dell’Associazione Orizzonte Autonomia. Francesco Mercurio, avvocato e presidente del Comitato delle persone sordocieche. Tarcisio Pacetti, componente del Comitato Paralimpico. Stefania Terrè, vicepresidente Unione italiana ciechi e ipovedenti delle Marche

Giacomo Galeazzi

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