Fratel Andrea: “Il Papa della Misericordia mi ha ordinato sacerdote”

Interris ha incontrato fratel Andrea Bonfanti, dei Fratelli di Nostra Signora della Misericordia, che ha avuto il dono di essere ordinato sacerdote dal Santo Padre, ricordando la sua accoglienza e inclusione

fratel Andrea Bonfanti, Fratelli di N.S. della Misericordia (foto: Francesco Vitale)

“Il mio personale ricordo di Papa Francesco è la mia ordinazione sacerdotale: ho avuto la grazia di avere questo grande dono, di appartenere alla diocesi di Roma, anche se come religioso, non come sacerdote, è diocesano, ma ho avuto la possibilità di essere ordinato da lui a San Pietro, una delle ultime ordinazioni che ha fatto, perché poi le altre le ha demandate a cardinali e a vescovi”. Sono le prime parole di fratel Andrea Bonfanti, della Congregazione Fratelli di Nostra Signora della Misericordia e direttore della Scuola Pontificia Pio IX di Roma. Lo abbiamo infatti incontrato proprio all’ombra della Cupola di San Pietro, in Via della Conciliazione all’angolo con Via dei Cavalieri del Santo Sepolcro, dove ha sede l’Istituto Scolastico.

L’attenzione agli ultimi nella Misericordia

Fratel Andrea si è commosso nel ricordare quelle parole lasciate da Francesco nell’omelia dell’ordinazione sacerdotale. “Ha fatto una omelia – ricorda sul senso della presenza sacerdotale per la gente, cioè l’essere vicino alle persone, usare la misericordia, che è proprio tra l’altro il carisma della nostra congregazione, essendo Fratelli di Nostra Signora della Misericordia”. La Congregazione infatti nasce nelle carceri, tra gli ultimi e si sviluppa poi nell’educazione e quindi nella Scuola.
“Il Giubileo della Misericordia che lui ha istituito – ricorda ancora fratel Andrea – è stato veramente un modo per rilanciare il tema della misericordia che è fondamentale per un cristiano, il cuore e il centro della vita cristiana da cui nasce tutto il resto. Noi cerchiamo di educare i ragazzi alla misericordia, per dare delle radici vere e delle radici profonde per essere veri cristiani.”

Un dono gratuito

Un percorso che si rinnova nel Giubileo della Speranza. “E’ l’apice di un percorso – riflette ancora il religioso – che ha portato a capire quali sono i fondamenti della propria fede, anche per i ragazzi stessi, per capire che cosa vuol dire il dono della grazia, il dono del perdono, dell’amore verso chi ha peccato e anche del dono gratuito. Noi siamo una scuola molto vicina a San Pietro e ancora oggi vogliamo in qualche modo metterci in gioco per entrare nella chiesa e sostenere il percorso che la chiesa sta facendo”.

Accoglienza e inclusione

Quale messaggio trasmettere di Papa Francesco agli studenti del futuro?
“Il grande dono dell’accoglienza e dell’inclusione – risponde fratel Andrea – e noi tutti i mercoledì andiamo con i ragazzi a fare un po’ di volontariato in zona parlando con le persone senza tetto che sono qui. Papa Francesco questo lo voleva fortemente; abbiamo fatto con i ragazzi esperienze di incontro con i carcerati, per capire che non ci sono barriere, che tutto può iniziare, che c’è qualcosa che effettivamente ti porta a cambiare la tua vita se veramente lo vuoi, se ti affidi alla misericordia di Dio e al perdono degli altri”.

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: