Una famiglia su tre ha chiesto aiuto per la prima volta in pandemia

+40% in un anno di pasti distribuiti dalle mense francescane. Boom di genitori che si sono rivolti ai centri solidali di "Operazione Pane" dell'Antoniano. Sono in difficoltà con la spesa e con il pagamento delle bollette e dell’affitto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
famiglie

Sos famiglia in pandemia. A lanciare l’allarme sono le mense francescane che assistono i nuovi poveri nella crisi Covid. E’ drammatico l’aumento delle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria. Nel 2020 un numero record di nuclei familiari ha dovuto chiedere sostegno al progetto “Operazione Pane” dell’Antoniano.Famiglia

Famiglia nella bufera

Sono 5 mila le persone sostenute dalle mense francescane. 620 mamme, 510 papà e mille bambini. L'”Operazione Pane” ha nell’Antoniano il proprio motore. L’emergenza Covid ha moltiplicato le famiglie che chiedono aiuto alle mense francescane. Genitori in difficoltà con la spesa. E con il pagamento delle bollette e dell’affitto. “L’emergenza Covid sta mettendo in difficoltà tante famiglie. Anche con bambini molto piccoli. Sono centinaia le mamme e i papà a disagio in questo difficile anno. Si sono improvvisamente trovati a chiedere aiuto per poter crescere i loro figli“, racconta il direttore dell’Antoniano padre Giampaolo Cavalli.famiglia

Appello

Da qui l’appello per la famiglia delle mense francescane: “Le persone che hanno bisogno di aiuto non possono essere lasciate sole. Soprattutto in questa situazione così difficile. Noi ci siamo e continueremo ad esserci. Ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti per non lasciare indietro nessuno“. L’emergenza Covid, infatti, non solo ha peggiorato la condizione di chi già viveva nel disagio. Ma ha anche messo in difficoltà tanti genitori che per la pandemia hanno subito una riduzione (o la totale perdita) del lavoro. Genitori che si sono rivolti alle mense di Operazione Pane. Perché in difficoltà con la spesa. E con il pagamento delle bollette e dell’affitto.

Kit

Le realtà francescane italiane sono sostenute dal progetto “Operazione Pane“. Del progetto beneficia anche una struttura in Siria. I centri solidali si trovano a Roma, Palermo, Catanzaro, La Spezia, Torino, Verona, Bologna, Pavia, Monza, Milano, Lonigo, Voghera e Baccanello. E in un anno hanno complessivamente distribuito 500mila pasti. Oltre il 40% in più rispetto ad un anno ordinario. Tutte, in questi mesi di emergenza, si sono tutte tempestivamente riorganizzate per continuare a restare accanto ai più fragili. Nel pieno rispetto delle disposizioni delle autorità per il contenimento dell’emergenza sanitaria, attivando la distribuzione di kit alimentari all’aperto. Organizzando colloqui “a distanza” per raccogliere le richieste di aiuto dei più fragili e distribuendo pacchi alimentari a domicilio. Attualmente distribuiscono quasi 36mila pasti ogni mese, circa 1.200 al giorno.famiglia

Emergenza famiglia

Tra le quasi 5mila persone sostenute da Operazione Pane nel 2020 anche tanti nuclei familiari: oltre 600 mamme, oltre 500 papà e quasi mille bambini. “Molte delle famiglie che si sono avvicinate alle mense francescane in questi mesi sono composte da mamme e papà che mai avrebbero pensato di trovarsi a chiedere aiuto – aggiunge padre Giampaolo Cavalli – Si tratta di genitori con importanti difficoltà economiche. Ma anche relazionali, sociali e di impossibilità di accesso alle risorse e alle offerte del territorio. Famiglie per cui l’esclusione e l’impoverimento sociale sono l’altra faccia della medaglia della povertà economica. Per rispondere a questa situazione di emergenza, Antoniano, con Operazione Pane, si impegna ogni giorno per garantire alle persone e alle famiglie in difficoltà ascolto e accoglienza a partire dal pasto. Con la campagna sms solidale “Operazione Pane” di dicembre 2020, grazie all’aiuto di tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa, siamo riusciti a garantire alle persone in difficoltà oltre 100mila pasti caldi. Ma i più fragili hanno ancora bisogno del nostro aiuto e per poter offrire loro un sostegno sempre più attento e capillare la solidarietà è fondamentale”.Solidarietà

Sostegno alimentare

L’aiuto offerto da Operazione Pane alle famiglie in difficoltà non si limita ai bisogni primari. Il sostegno alimentare rappresenta il primo passo di un cammino. Che, partendo dall’ascolto, dal confronto e dal dialogo, porta al reinserimento sociale e lavorativo. Nella mensa Padre Ernesto di Bologna, ad esempio, le famiglie vengono sostenute sia attraverso una mensa serale che attraverso un Centro di ascolto finalizzato ad attivare un percorso di supporto, inserimento e integrazione. L’Antoniano prevede, inoltre, progetti di accoglienza abitativa e un Fondo famiglie a cui gli operatori possono attingere. Per offrire alle famiglie un aiuto per specifiche spese quotidiane. Come la retta della mensa scolastica, le visite specialistiche urgenti, l’abbonamento ai trasporti pubblici, i corsi sportivi o ricreativi per i ragazzi.

Progetto solidale

Il progetto solidale Operazione Pane – sostenuto da Rai per il Sociale – è il cuore pulsante dello “Zecchino d’Oro” e ha nel Coro dell’Antoniano il suo primo portavoce. Lo Zecchino d’Oro nasce, infatti, per diffondere i valori di pace, fraternità e speranza attraverso la musica e il canto dei bambini ed è da sempre legato al sostegno di questo progetto solidale.  In attesa di scoprire chi saranno i piccoli solisti che daranno voce alle nuove canzoni della 64° edizione dello “Zecchino d’Oro”, prevista a dicembre 2021, domenica 30 maggio, su Rai Uno, è in programma una grande festa televisiva in cui verranno presentate, per la prima volta in tv, le canzoni della 63° edizione dello Zecchino d’Oro, che non ha potuto svolgersi in diretta a dicembre 2020 a causa dell’emergenza sanitaria. L’obiettivo è non lasciare sola la famiglia nel disagio.

 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.