Estrela do Mar: una speranza per il Mozambico

L'intervista di Interris.it a Luigi Bobba, presidente di Enaip Mozambico, in merito alle attività formative svolte nel paese

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Uno studente della scuola Estrela do Mar (© Luigi Bobba)

La Repubblica del Mozambico è uno Stato dell’Africa orientale con capitale Maputo e con una popolazione di più di 31milioni di abitanti. È stata una colonia portoghese, ora indipendente dal 1975.

I giovani e le difficoltà

Il paese, pur possedendo enormi ricchezze naturali nel sottosuolo, in particolare di gas naturale, che una volta sfruttato al massimo delle potenzialità farebbe diventare lo stesso il secondo produttore mondiale alle spalle del Qatar, con i suoi 31 milioni di abitanti deve affrontare però condizioni economiche e sociali estremamente difficili. Il 46,7% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà sopravvivendo con meno di 0.50 dollari al giorno, e il 60% ha meno di 24 anni, un giovane su quattro è vittima del lavoro minorile.

L’azione di Enaip

Enaip nasce per volontà delle Acli negli anni ’50 ed è una rete nazionale di servizi per la formazione e il lavoro che opera nel settore dell’educazione, istruzione, formazione professionale e politiche attive per il lavoro. In particolare, Enaip Mozambico, è un ente di formazione di diritto mozambicano istituito nel 2019, nato con l’obiettivo di incentivare la formazione tecnica e professionale dei giovani residenti nel paese africano. Interris.it, in merito a questa esperienza ed alle attività dell’Istituto tecnico-industriale di Inhassoro in Mozambico “Estrela do Mar”, ha intervistato Luigi Bobba, già presidente nazionale delle Acli, parlamentare e sottosegretario al Lavoro. Ora presidente di Terzjus, di Enaip Mozambico e del Comitato Global Inclusion.

Luigi Bobba (© Avvenire)

L’intervista

Come nasce e che obiettivi si pone Enaip Mozambico?

“C’è un antefatto importante, ovvero che, quando ero alla presidenza delle Acli nel 2002, su impulso di un missionario fidei donum della diocesi di Vercelli, don Pio Bono e di una missionaria laica Caterina Fassio, abbiamo avviato congiuntamente alle Acli, la costruzione di una scuola professionale nella cittadina di Inhassoro, a 800 km da Maputo, la capitale del Mozambico, con l’intento di realizzare un’attività di educazione professionale. Il missionario, prestando lì la sua opera da un certo numero di anni, aveva notato che, a seguito dei gravissimi danni provocati dalla guerra civile, di fatto non c’era nessuna possibilità di lavoro e di sviluppo per i ragazzi e le ragazze, che erano costretti alla piccola economia domestica, come la pesca e un’agricoltura molto povera, oppure ad emigrare per recarsi in Sudafrica. Pertanto, conoscendo l’esperienza delle Acli anche nel campo della formazione professionale, mi ha proposto di avviare questa scuola. Abbiamo così costruito la scuola professionale “Estrela do Mar”, il cui nome deriva dal fatto che la cittadina ove sorge è posta sull’Oceano Indiano. Tale attività poco per volta è cresciuta, nell’ambito dei mestieri professionali, come inizialmente la falegnameria e la sartoria per le ragazze, a cui si sono aggiunti in seguito i corsi di elettricista, meccanico e hotellerie, vista la zona ad elevato potenziale di sviluppo turistico. L’apertura della scuola è avvenuta nel 2004, quindi sono 18 anni che la stessa è in funzione e, poco per volta, tale attività è cresciuta in modo significativo, tanto che oggi ci sono più di mille ragazzi che frequentano la scuola. Nel frattempo, la stessa si è articolata in due rami, uno sono i primi anni di scuola secondaria avviati solo all’inizio del 2020, in ragione anche di una richiesta del governo locale di offrire una nuova opportunità ai ragazzi in quanto, nell’unica scuola secondaria della cittadina, le classi sono sovraffollate perché, in Mozambico, più della metà della popolazione ha meno di 25 anni. Nel tempo, la scuola professionale, è diventata un istituto tecnico industriale, vista la qualità della sua formazione e dei suoi laboratori. Ciò consente di avere, non solo la qualifica professionale al termine del triennio, ma anche il diploma che permette, a chi lo desidera, di accedere all’università. La scuola ha la sua forza nel fatto di avere dei moderni laboratori nel campo della sartoria, falegnameria, elettronica industriale, meccanica, contabilità e informatica. Questo fa la differenza e ha consentito alla stessa di ottenere diverse volte riconoscimenti per il fatto di essere tra le migliori scuole tecniche del Mozambico. Sulla base di tale esperienza, le Acli ed in particolare Enaip, ha deciso di partecipare ad alcune attività messe a bando dalla cooperazione italiana, dal governo mozambicano e dalla cooperazione di altri paesi che svolgono attività nel paese africano. È stata sviluppata un’attività di formazione e assistenza tecnica di alcune delle scuole professionali del Mozambico tra gli anni 2013 e 2018 e, a termine di queste attività, Enaip ha deciso di costituire un proprio soggetto di diritto mozambicano denominato appunto “Enaip Mozambico impresa sociale”, nato nel 2019, per il quale mi è stato chiesto di assumere la presidenza, mentre la direzione operativa è svolta da un professionista locale. La nascita di Enaip Mozambico costituisce uno sviluppo dell’attività sorta in questa cittadina e ha poi consentito di svolgere attività, non solo nella stessa, ma anche in altre parti del paese, attraverso la realizzazione di nuovi progetti.  Tale lavoro, ha consentito di migliorare la qualità della formazione professionale all’interno del paese, tanto che oggi Enaip Mozambico, ha vinto un bando emesso dal governo locale il quale, utilizzando delle risorse messe a disposizione dall’esecutivo italiano, per la messa a punto, il miglioramento, la formazione dei formatori e la riorganizzazione dei laboratori di venti istituti scolastici di tutto il Mozambico nell’area dell’agricoltura nonché del turismo. Ciò per le Acli è un modo di continuare una vocazione antica che risale al 1952 con la nascita dell’Ente di Formazione Professionale e sviluppare il potenziale di un paese africano, puntando non su una forma di assistenza, ma sullo sviluppo dei talenti, delle capacità, dell’istruzione e dell’educazione dei giovani. Questo è il vero potenziale di quel paese”.

Un gruppo di studenti della scuola Estrela do Mar (© Luigi Bobba)

Quali sono i vostri auspici per il futuro? In che modo chi lo desidera può aiutare l’azione di Enaip Mozambico?

“Abbiamo tre differenti linee di lavoro. La prima è quella è il continuare a sostenere la scuola “Estrela do Mar” a Inhassoro. La stessa funziona come le nostre scuole paritarie ed è regolata da un accordo tra la chiesa cattolica e il governo mozambicano. In particolare, secondo la legislazione locale, le stesse si chiamano scuole comunitarie, nelle quali il governo paga gli insegnanti ma, la direzione e l’indirizzo della scuola, è data dal soggetto promotore, in questo caso la Parrocchia in collaborazione con Acli ed Enaip. L’edificio dove sorge la scuola è stato donato alla diocesi di Inhanbane. In particolare, con la Ong delle Acli e Ipsia Vercelli, continuiamo a sostenere questa scuola in modo da fornire un’assistenza e un miglioramento per i laboratori, i materiali di consumo e anche per il personale che non viene pagato dal governo. Man mano la stessa si dà anche un programma di auto sostenibilità ovvero, attraverso i suoi laboratori, svolge un’attività di piccola produzione, che genera delle entrate che consentono di pagare i costi non riconosciuti dal governo. È stata fatta anche un’attività collegata anche ai bisogni della comunità, il laboratorio di elettricità, che ha sviluppato un progetto per la riparazione e la messa a punto di piccoli elettrodomestici che i ragazzi, svolgendo formazione e apprendistato, riparavano e rimettevano in funzione. La seconda attività invece, sarà la gestione e lo sviluppo del progetto “Pretep Plus”, il quale ci impegnerà, per i prossimi cinque anni, nell’assistenza tecnica e nella formazione dei formatori, di venti scuole di tutto il paese. Nel frattempo, l’attività di Enaip Mozambico, potrebbe svilupparsi anche partecipando e mettendo a punto delle altre attività progettuali in loco, sulla base delle opportunità che si presentano. La terza linea di lavoro è l’impegno sottoscritto dalle Acli attraverso il progetto “Acli4Africa”, per sviluppare l’attività di formazione professionale anche in altri paesi africani, perché si ritiene che questo possa essere il miglior servizio allo sviluppo di realtà che presentano una grande potenzialità ma, senza una crescita dell’investimento nell’educazione e nella formazione, le stesse rischiano di rimanere non valorizzate. È un modo per seguire, essere vicini ed accompagnare i giovani come lo si fa in Italia, offrendo una possibilità di formazione e futuro per gli stessi e, nel contempo, evitare che la mancanza di prospettive, produca dei fenomeni di migrazione per l’impossibilità di accedere ad una vita dignitosa. Attraverso l’Ong Ipsia c’è l’opportunità di sostenere queste attività formative attraverso donazioni e erogazioni liberali al seguente Iban di Ipsia Acli Vercelli IT44Y0608510000000057788875 con la causale “per la Estrela do Mar di Inhassoro” o anche donazioni di attrezzature e materiali di natura tecnica per migliorare e incrementare il patrimonio tecnologico dei laboratori della scuola. Infine, c’è anche la possibilità di svolgere il servizio civile per accompagnare tale attività anche con il volontariato”.

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