Il dramma della bidonville di Susan’s Bay

Dopo le tante tragedie che hanno colpito il Paese negli utlimi decenni, anche un enorme incendio nella bidonville di Susan's Bay, a Freetown. Oltre 4500 coinvolti

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Incendio a Freetown in Sierra Leone. Immagine dell'agenzia FIdes

La Repubblica della Sierra Leone è uno Stato dell’Africa Occidentale ubicato sulla costa dell’oceano Atlantico, ex colonia inglese indipendente dal 1961 con una popolazione di oltre 7 milioni e 800 mila cittadini con capitale Freetown. Il nome deriva dal fatto che la stessa fu fondata nel 1787 da schiavi liberati inviati dal governo inglese con il supporto di una organizzazione caritatevole grazie alla quale diedero vita alla cosiddetta Provincia delle Libertà, in inglese Province of Freedom.

Le tragedie degli ultimi anni

Tanto premesso, dagli anni novanta ad oggi, il Paese – tra i cinque più poveri al mondo – è stato colpito da numerose tragedie, quali ad esempio la guerra civile che – dal 1991 al 2002 – che ha provocato oltre 50 mila vittime, l’epidemia di Ebola – verificatasi tra il 2014 e il 2015 – la quale ha causato 4 mila vittime e successivamente l’alluvione del 2017 che a Freetown ha cagionato 300 vittime di cui 60 bambini e lo sfollamento di 6000 persone rimaste senza casa.

Purtroppo, nei giorni scorsi, una ulteriore tragedia umanitaria ha colpito duramente la Sierra Leone: un incendio di proporzioni immani ha colpito la periferia più povera di Freetown, nello specifico la bidonville di Susan’s Bay, che è stata distrutta completamente. Questo ha causato il ferimento di 80 persone ed il coinvolgimento di oltre 4500 persone, di cui molti bambini, che hanno perso tutti i loro – già insufficienti – beni materiali.

La necessità di un impegno istituzionale

Alla luce di quanto precedentemente esemplificato è fondamentale che le istituzioni internazionali deputate agiscano con celerità per porre rimedio a questa tragedia, inviando sul posto ingenti aiuti umanitari e personale sanitario; in seconda istanza le stesse provvedano a edificare alloggi dignitosi per queste persone affinché la comunità di Susan’s Bay – composta prevalentemente da piccoli pescatori – possa vivere una vita più serena e priva delle preoccupazioni legate alla sussistenza alimentare quotidiana ricordando sempre che, come disse il Premio Nobel Albert Einstein: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere”.

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