Spiagge accessibili alla disabilità. Protocollo d’intesa in Liguria contro le barriere

L'esperimento nel capoluogo ligure con i municipi coinvolti (Ponente, Medio Levante e Levante), la disability manager del comune e la Consulta dei disabili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
disabilità

Diventa operativo a Genova l’accordo per l’accessibilità delle spiagge. Il documento è stato elaborato dagli uffici del Demanio marittimo del capoluogo ligure. Un’iniziativa attuata in sinergia tra enti locali e terzo settore. Si tratta, infatti, di un impegno condiviso tra vari soggetti. E cioè l’assessorato comunale al Demanio marittimo. I rappresentanti dei Municipi coinvolti (Ponente, Medio Levante e Levante). La disability manager del comune di Genova. La Consulta dei disabili. E i Bagni marina genovese. disabilità

Disabilità senza barriere

A spiegare l’obiettivo dell’iniziativa è Mario Mascia. “Intendiamo coordinare tutte le attività necessarie a migliorare l’accessibilità alle nostre spiagge. Il piano si rivolge alle persone con disabilità- sottolinea l’assessore – Si tratta di un atto di civiltà prioritario per l’amministrazione guidata dal sindaco Marco Bucci. Ma è anche un elemento su cui puntare per rendere le spiagge sempre più fruibili. E attrattive dal punto di vista del turismo di settore. Ciò è emerso proprio dal confronto con la Consulta dei disabili”. Il protocollo d’intesa prevede la ricognizione delle aree di litorale nei tre municipi coinvolti. Un passaggio necessario alla verifica delle dotazioni dei servizi esistenti. E delle criticità presenti. Il passaggio successivo è la predisposizione di progetti di accessibilità. Ossia aree parcheggio. Eliminazione delle barriere nei percorsi per l’ingresso alla spiaggia. Interventi sulla battigia.disabilità

Dotazioni strutturali

A ciò segue la preparazione dei progetti per le dotazioni di strutture destinate ai disabili in spiaggia. E cioè passiere. Servizi igienici. Locali per il deposito di carrozzine. Attraverso convenzioni “ad hoc” con le associazioni per la gestione delle strutture. E dei servizi in spiaggia per l’assistenza alla balneazione dei disabili. “Il protocollo d’intesa ha diverse finalità – evidenzia Mascia- Servirà, infatti, a mettere a sistema le diverse competenze dei nostri uffici preposti. Dei tecnici e delle associazioni coinvolte. In stretto dialogo con la Consulta dei disabili”. disabilità

Modello Genova

Il modello Geova per le spiagge accessibili si basa sulla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti. E sulla responsabilizzazione di ognuno nel proprio ruolo. “Pensiamo che così si possano superare e abbattere le barriere ancora esistenti. Per consentire una migliore fruizione delle spiagge libere. E di quelle in concessione alla Bagni Marina genovese – afferma Mario Mascia-. In questa ottica vengono riservati servizi e assistenza adeguati alle persone con disabilità“. La Consulta dei disabili è riconosciuta come interlocutore privilegiato dell’amministrazione. Sul territorio comunale e provinciale. Nomina al suo interno specifiche commissioni di lavoro. Per l’approfondimento dei problemi relativi alla disabilità. E, nello specifico, nei settori dell’inserimento scolastico e lavorativo. Tempo libero. Formazione professionale. Barriere architettoniche. Trasporti speciali. Riabilitazione. Sanità. Soggiorni. Un ponte tra le autorità competenti e le realtà del volontariato. Per implementare le attività di inclusione e sostegno.

 

 

 

 

 

 

 

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