Da paziente a testimone di speranza per 85 milioni di disabili

Affetto da una malattia genetica che rende le ossa estremamente fragili, il 27enne Liu Daming è costretto a vivere su una sedia a rotelle. E' diventato un punto di riferimento per la popolazione disabile della Cina

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Non si è rassegnato alla condizione di paziente. Così Liu Daming, ha fatto della propria vita un percorso di rinascita. Affetto da una malattia genetica che rende le ossa estremamente fragili, il 27enne cinese è costretto a vivere su una sedia a rotelle. Si è laureato in una delle più prestigiose università del mondo. E’ diventato un imprenditore di successo nella Silicon Valley cinese. Ha pubblicato un’autobiografia. Ora è un punto di riferimento per la popolazione disabile della Cina. “Sono stato il primo ad avviare un’azienda a Zhongguancun su una sedia a rotelle. Ma non sarò l’ultimo”; sostiene Liu. E aggiunge: “Spero che il mio esempio incoraggi più persone. Disabili o no. A condurre una vita degna di questo nome”.
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Paziente non rassegnato

In tutto il mondo la pandemia ha imposto a milioni di persone una riflessione individuale e collettività sulla fragilità umana. La storia di un neo-imprenditore cinese racchiude la forza di rinascere. Quando Liu Daming ha preso coscienza del proprio calvario ha espresso alcuni desideri. Progetti che nessuno all’epoca credeva possibili. E cioè sottoporsi a un intervento chirurgico che potesse aiutarlo a vivere a lungo. Come una persona sana. Scrivere un libro per raccontare la sua vita. E ispirare gli altri. Entrare in una delle migliori università. Il primo obiettivo si rivelò il più difficile. Gli anni passati piegato sui libri avevano deformato la sua fragile spina dorsale. Che si era incurvata comprimendo gli organi interni. E minacciando la sua vita. Tuttavia, i medici si rifiutarono di sottoporlo a un intervento. A causa dell’estremo pericolo che comportava. E gli prescrissero invece di stare a letto per 20 ore al giorno. Se desiderava sopravvivere ancora qualche anno.
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Via d’uscita

“A volte, quando il destino chiude una porta, prova a sbarrare anche la finestra. Ma se la tua determinazione è abbastanza salda, puoi sempre trovare una via d’uscita”, spiega all’Ansa Liu Daming-. Da adolescente ha tradotto le sue condizioni di salute in inglese. W ha scritto un’e-mail implorando aiuto a livello globale. Alla fine, uno specialista italiano ha accettato di eseguire il pericoloso intervento nel 2012. Durante il quale ha impiantato oltre una dozzina di viti e barre per sostenere la colonna vertebrale del paziente. E salvarlo da morte certa. Dopo l’intervento, Liu ha raccontato la sua esperienza tra la vita e la morte. In “Beyond the Destiny“. Libro pubblicato l’anno successivo. L’autobiografia lo ha reso il più giovane autore a pubblicare un volume con la “People’s Publishing House”. Una delle più grandi case editrici della Cina. Nel 2019, si è laureato all’Università di Manchester. Dove ha studiato psicologia. Realizzando così il suo terzo desiderio d’infanzia.
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Energia positiva

Dopo la laurea il giovane ha rifiutato la proposta del suo supervisore di proseguire gli studi post-universitari. E ha scelto un percorso più impegnativo. Tornare in Cina per avviare una start-up. Liu Daming aspira a diffondere energia positiva a più persone. Attraverso le sue esperienze di vita uniche. Ritiene che l’ambiente favorevole agli imprenditori della Cina abbia tutti i “venti e le onde necessari. Per portare avanti la mia piccola barca nel mare che si trova davanti”. La sua azienda, Axis, è diventata operativa l’anno scorso. E ha pubblicato a febbraio il primo breve prodotto video che racconta i suoi 26 anni di lotta contro il destino.
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Da paziente a Iron Man

“Le molte viti e placche di metallo impiantate nel mio corpo mi hanno reso un Iron Man nel mondo reale”, racconta nel video. Il filmato ha generato oltre 15.000 commenti. Sull’app di messaggistica istantanea WeChat. Una madre con due bambini malati ha ringraziato Liu per aver riacceso la speranza in lei. Lontana dalla luce dei riflettori, è giunta la proposta del giovane imprenditore. E cioè offrire regolarmente corsi di formazione. Per aiutare le persone con disabilità a trovare lavoro. Una proposta accettata da un college di Ningxia. Liu confida anche che la sua presenza a Zhongguancun sia un segno positivo per i fragili. Si tratta, infatti, di un centro importantissimo per i giovani imprenditori di alto calibro. Liu spera possa dare più fiducia agli 85 milioni di disabili cinesi. Come la sua storia di rinascita. Da paziente ad imprenditore.

 

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