Casetta Lazzaro, l’attenzione alla persona che rende inclusivi

L'intervista di Interris.it a Gianluca Marasco, operatore della fondazione Div.Ergo Onlus e fautore di Casetta Lazzaro

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Le attività di Casetta Lazzaro (© Fondazione Div.Ergo)

Il concetto di vita indipendente riveste una grande importanza per le persone con disabilità e fragilità per far sì che possano sviluppare appieno le loro attitudini e raggiungere le loro ispirazioni, realizzando così l’inclusione che rappresenta il metro dell’avanzamento culturale e sociale di ogni società.

L’esperienza di fondazione Div.Ergo Onlus

In Puglia, nella città di Lecce, la fondazione Div.Ergo Onlus, nata con l’obiettivo di dare assistenza sociale, formazione a favore di persone con disabilità mentali e delle fasce deboli della società, nonché tutelare la loro dignità di vita e favorire i processi di integrazione. In particolare, per il raggiungimento di queste finalità, la fondazione ha dato vita, insieme alla fondazione Con il Sud, al progetto Casetta Lazzaro, dove, in una struttura immersa nel verde, le persone con disabilità, coltivano e rendono fruibili alla cittadinanza i terreni incolti, generando un processo di inclusione delle fragilità e di valorizzazione dell’economia green. Interris.it, in merito a questa esperienza, ha intervistato Gianluca Marasco, responsabile della comunicazione del progetto “Utilità marginale” e dipendente della fondazione Div.Ergo Onlus.

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L’intervista

Come nasce e che obiettivi ha “Casetta Lazzaro”?

“Casetta Lazzaro” è una struttura della fondazione Div.Ergo Onlus. È stata acquistata con l’idea di dare a giovani con disabilità che non avevano la possibilità di essere inseriti in altri progetti ed essere quindi impegnati in un percorso di agricoltura sociale e nella cura di questa struttura. Casetta Lazzaro viene utilizzata anche per ospitare tanti eventi della fondazione e per effettuare delle vacanze estive in autonomia. È un luogo in cui è possibile l’incontro, grazie anche alla cura dei giovani con disabilità che sono coinvolti nella gestione di questo bene. La nostra chiave è il desiderio di mettere insieme l’attenzione all’ambiente, alle persone e l’attitudine a favorire l’incontro”.

Che valore hanno per voi l’inclusione delle persone con disabilità e la cura dell’ambiente?

“La nostra idea di inclusione consiste nel permettere a chiunque di prendere parte alla vita della città. Pensiamo a una società in cui, alla pari di tutti, le persone con disabilità possono partecipare. Ad esempio, per noi, è molto importante che possano avere la possibilità di fare volontariato e quindi non solo esserne destinatari, prendendosi cura dei luoghi. Creare un contesto in cui siano inserite al pari degli altri. Dallo scorso anno, ad esempio, i ragazzi con disabilità, si prendono cura di un parco cittadino, rendendolo fruibile a tutti”.

Quali sono le vostre speranze in merito allo sviluppo di Casetta Lazzaro? In che modo si può aiutare la vostra azione?

“Speriamo che “Casetta Lazzaro” possa essere conosciuta sempre di più ed essere un luogo di incontro dove le persone possano stare bene insieme e riconosce il valore della relazione. Si può aiutare attraverso il volontariato per la cura di questo spazio, attraverso la circolazione dell’esperienza, con le donazioni perché le spese di manutenzione sono molte e con la partecipazione ai nostri eventi”.

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