La “grazia di saper ascoltare”. Nasce la professione di ascoltatore

Secondo papa Francesco "saper ascoltare è una grazie immensa". Una start up costituita da due donne ha creato un sito Internet rivolto per lo più all'universo femminile. "Parlare è un bisogno e ascoltare è un'arte" (Goethe)

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Ascolto

L’ascolto come risposta. “Saper ascoltare è una grazia immensa”, avverte papa Francesco. Da qui l’appello del Pontefice a “riscoprire il potere della misericordia”. Per “sanare le relazioni lacerate”. E  “riportare la pace e l’armonia” Tra le famiglie e nelle comunità. Le parole, infatti, “possono gettare ponti tra le persone. Le famiglie. E i gruppi sociali, i popoli”. Perciò “rifiutiamo il chiasso del mondo e ascoltiamo Dio“, esorta papa Francesco. ascolto

La centralità dell’ascolto

Perciò serve maggior attitudine all’ascolto, secondo Jorge Mario Bergoglio. “Sia nell’ambiente fisico. Sia in quello digitale”. Dunque, “parole e azioni siano tali da aiutarci ad uscire dai circoli viziosi”. Quelli “delle condanne e delle vendette. Che continuano ad intrappolare gli individui e le nazioni. E che conducono ad esprimersi con messaggi di odio. La parola del cristiano, cerca di non spezzare mai la relazione e la comunicazione”. Inoltre, evidenzia il Pontefice, “ascoltare significa anche essere capaci di condividere domande e dubbi. Di percorrere un cammino fianco a fianco. Di affrancarsi da qualsiasi presunzione di onnipotenza. Per mettere umilmente le proprie capacità e i propri doni al servizio del bene comune. Ascoltare non è mai facile. A volte  è più comodo fingersi sordi. Nell’ascolto si consuma una sorta di martirio. Un sacrificio di sé stessi”.

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Avezzano (l’Aquila) Santuario della Madonna del Silenzio ©Cristian Gennari/Siciliani

Le lezione del silenzio

La comunicazione, raccomanda Jorge Mario Bergoglio, “non sia solo dare il messaggio. Ma anche, in una certa misura, riceverlo. Elaborarlo. Ed è in questa elaborazione che avviene il dovere del cristiano”. Cioè “la vicinanza con l’altro“. L’incontro tra la comunicazione e la misericordia è fecondo ”proprio nella misura in cui genera una prossimità“. In questo tempo “caratterizzato dalla pandemia e dal silenzio”, invoca il Papa, “possiamo crescere nella capacità di ascolto”. Quindi “il silenzio di questo tempo ci insegni ad ascoltare“.
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La professione di ascoltatore

“Parlare è un bisogno. Ascoltare è un’arte”(Goethe). Intanto è nata una nuova professione: l’ascoltatore. E’ quella che trova spazio in ”Camera d’ascolto”. Il sito internet che da qualche giorno consente di ”acquistare” uno spazio di tempo di un ascoltatore (o ascoltatrice). Una piccola ma agguerrita squadra di ”ascoltatori” in carne ed ossa. Che offrono a pagamento una porzione del loro tempo, via web. Per ascoltare chiunque abbia la necessità o il piacere di avere a disposizione qualcuno che lo ascolti. Non è un telefono amico e neanche un coaching.

Entusiasmo

Stefania e Samanta, le ideatrici milanesi di Camera d’ascolto, lo raccontano con entusiasmo: ”Al 70% gli utenti sono donne che desiderano raccontare le loro esperienze. I sogni. O i progetti. Ma non mancano anche gli uomini. Che sono più interessati a parlare degli aspetti professionali. O dei rapporti con gli amici. Mentre alcuni preferiscono parlare dei rapporti di coppia. Quando una persona racconta ciò che gli è accaduto. O che vorrebbe che accadesse. Si nota che tutte le volte dopo qualche minuto inizia a rasserenarsi. E a vedere la situazione con più chiarezza e lucidità“.ascolto

Startup

E’ questa, secondo le ideatrici della startup, la forza di ”Camera d’ascolto”. Raccontare ad un’altra persona ciò che ci accade. Un aiuto ad acquisire maggiore consapevolezza e lucidità. In qualche modo, la persona inizia a vedere la situazione con maggiore oggettività. O almeno con più distacco. “Questa è una premessa indispensabile per affrontare meglio la vita. Prendendo le decisioni migliori’‘, osservano le animatrici del sito.

Sos espulsione dell’altro

Camera d’ascolto” è ispirato a Byung-Chul Han. Docente di Filosofia alla Universität der Künste di Berlino. Nel suo libro ”L’espulsione dell’altro” scrive: ”Non c’è quasi più nessuno che sappia ascoltare l’altro. Ascoltare è un’offerta. Un dare. Un dono. L’ascolto invita l’altro a parlare. Apre a lui lo spazio per la sua alterità”. Poche le regole del gioco. Riassunte nel sito. Niente volgarità. No ai toni di voce alti. Garanzia assoluta di riservatezza. Assenza di giudizio. Prenotare uno spazio di ascolto è semplice. Attraverso il sito www.cameradascolto.it. E’ sufficiente scegliere la data e l’ora preferita. E il proprio ascoltatore.

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