Quando il “branco” non rispetta le regole anti-coronavirus

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In Italia stanno risalendo in maniera preoccupante i casi di Covid, in pochi giorni infatti abbiamo raggiunto la quota di contagiati più alta dalla fine del lockdown. Il motivo principale che ha causato una nuova diffusione del virus è legato alle imprudenze giovanili durante queste vacanze estive. Penso ad esempio alle condotte imprudenti in discoteca, ora per fortuna chiuse, alle feste, alle frequentazioni di locali, ad atteggiamenti poco saggi come stare in luoghi pubblici ed affollati senza mascherina e senza rispettare il distanziamento sociale. Ci sono poi episodi di vero e proprio teppismo associati al non rispetto delle regole.

Cosa è accaduto

Come quello che è accaduto la notte scorsa a Roma, nella zona di piazza Bologna, dove cinque ragazzi giovanissimi, tutti appena maggiorenni, hanno aggredito un autista di autobus, il quale aveva chiesto loro solamente di indossare le mascherine per poter salire sul mezzo di trasporto pubblico. “Colpevole”, secondo loro, di fare il suo preciso dovere di proteggere i passeggeri e sé stesso chiedendo il rispetto della normativa anticovid.

Dopo l’aggressione del malcapitato conducente, i ragazzi sono scesi dal bus ed hanno anche deciso di fermare un automobilista, lo hanno malmenato fino a rompergli il naso, nel tentativo di rubargli la macchina. Due di loro sono stati già arrestati dalla Polizia, mentre gli altri tre sono ancora ricercati.

Un disagio giovanile che produce violenza

In questa storia ci sono tutti gli ingredienti rilevatori di un disagio giovanile che produce violenza. Poiché non ci sono soltanto le feste in Sardegna e gli eccessi dei giovani della Roma “bene” a dover attirare la nostra attenzione, ma anche un disagio sociale che porta al degrado e alla violenza. Nella storia che infatti abbiamo appena raccontato ci sono feste private, movida, eccessi alcoolici, logica di “branco” e quindi violenza.

Sono fenomeni sociali gravissimi, che in una situazione come quella di pandemia nella quale viviamo, assumono contorni e conseguenze ancora più gravi e che devono portare tutta la società ad una profondissima riflessione. Quello che servirebbe è più maturità da parte delle persone che per una serata decidono di “eccedere” rischiando di sfociare nell’aggressività e soprattutto di commettere crimini che nel periodo che  stiamo vivendo sono meno tollerabili che mai.

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