Sanità a misura di bambino. Ospedali pediatrici uniti nel progetto europeo “Voices”

Per l’Italia partecipa l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer di Firenze. Tra i partner Unicef. Indagine al via da agosto con questionari inviati per email e su smartphone dopo le dimissioni o durante il ricovero. 16 mila verifiche saranno attuate attraverso uno strumento innovativo con il coordinamento della Scuola Universitaria Superiore Sant'Anna

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Il bambino al centro dell’assistenza sanitaria. L’infanzia al centro dell’assistenza sanitaria. Ospedali pediatrici uniti nel progetto europeo “Voices“. Con il coordinamento della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna. Per l’Italia partecipa l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer di Firenze, tra i partner Unicef. Indagine al via da agosto con questionari inviati per email e su smartphone. Dopo le dimissioni o durante il ricovero. Attraverso uno strumento innovativo.

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Il Papa in visita alla sede di Palidoro dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù. 19/03/2022 Copyright: Vatican Media

Bambino al centro

L’obiettivo è promuovere il coinvolgimento di bambine, bambini e adolescenti nel miglioramento dell’assistenza sanitaria. Per raggiungerlo parte la collaborazione tra quattro ospedali pediatrici europei. Children’s University Hospital in Lettonia. Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer di Firenze in Italia. New Children’s Hospital in Finlandia. Erasmus Mc Sophia Children’s Hospital nei Paesi Bassi. In collaborazione con l’ateneo toscano che fa da coordinatore. E con Unicef Italia. Il progetto, unico al mondo, si chiama “VoiCEs”. Acronimo di “Value of including the Children Experience for improving their rightS during hospitalization”. Ed è co-finanziato dalla Commissione Europea. Nell’ambito di questo progetto, da agosto sarà chiesto alle bambine, ai bambini e agli adolescenti di fornire un riscontro sui servizi ricevuti. E sulla loro esperienza in ospedale.bambino

Esperienza

I risultati ottenuti saranno analizzati. E utilizzati per rendere l’esperienza di ospedalizzazione delle bambine, dei bambini e degli adolescenti la più positiva possibile. Sia a livello locale sia internazionale. Ciò per rafforzare il diritto dell’infanzia e dell’adolescenza a essere ascoltate. Promuovendo il coinvolgimento nella valutazione e nel miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria negli ospedali pediatrici. Per raggiungere questo obiettivo scende in campo la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. E in particolare il Laboratorio MeS Management e Sanità dell’Istituto di Management. Che coordinerà le attività. Per realizzare un’indagine sull’esperienza dei pazienti pediatrici in ospedale. E per rendere disponibile una piattaforma dati. Così da poter confrontare i risultati di esperienza di almeno 16 mila bambine, bambini e adolescenti nei quattro ospedali pediatrici.bambino

Strumento innovativo

L’esperienza mondiale con gli adulti dimostra l’importanza del coinvolgimento dei pazienti nell’esperienza ospedaliera. Ciò, infatti, consente anche ottenere migliori risultati nei trattamenti. Il progetto prevede, inoltre, il disegno di uno strumento innovativo. Per raccogliere il punto di vista dei pazienti pediatrici in modo ludico e originale. Per garantire un coinvolgimento diretto nell’esprimere il loro punto di vista in maniera adeguata all’età. Assistenza centrata sulla persona, dunque. La partecipazione al progetto è un altro modo per gli ospedali pediatrici di promuovere l’assistenza centrata sulla persona. Un approccio che non soltanto permette di fornire ai pazienti servizi sanitari di qualità. Ma anche di favorire il coinvolgimento delle bambine, dei bambini, degli adolescenti e dei loro genitori. Un processo che rende la loro esperienza, all’interno della struttura sanitaria, la migliore possibile. Il progetto aumenterà inoltre la consapevolezza nel personale ospedaliero pediatrico. E tra le altre componenti interessate. Evidenziando l’importanza di ascoltare le voci dei minori in cura. E contribuendo così al miglioramento dei servizi sanitari e dell’esperienza ospedaliera in tutto il mondo.bambini

Progetto europeo

La professoressa Milena Vainieri è la docente che coordina il Laboratorio Mes Management e Sanità dell’Istituto di Management. La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è coinvolta nel nuovo progetto europeo. Ed è “lieta di mettere a disposizione la sua esperienza. Maturata a livello internazionale nelle indagini ‘PREMs’ (acronimo di ‘Patient-Reported Experience Measures’) per pazienti adulti. Al servizio delle bambine, dei bambini e degli adolescenti. Con lo scopo comune di identificare strumenti nuovi e innovativi che permettano il loro coinvolgimento diretto. Per migliorare l’esperienza all’interno della struttura sanitaria”. Lo scopo è quello di dentificare le opportunità e imparare gli uni dagli altri. Tutti e quattro gli ospedali partecipanti potranno confrontare i dati ottenuti durante il progetto, per valutare i punti di forza di ciascun ospedale, identificare nuove opportunità di sviluppo e imparare gli uni dagli altri. La raccolta delle esperienze di bambine, bambini e adolescenti negli ospedali pediatrici inizierà ad agosto 2022.

Coinvolgimento

Il target di “VoiCEs”. Bambine, bambini e adolescenti di età compresa tra 0 e 17 anni sono il target degli strumenti di partecipazione al centro del progetto. Da adattare alle diverse fasce di età. Per esempio, i genitori saranno chiamati a compilare un questionario per chi non può ancora leggere. Mentre chi ha già imparato a leggere e gli adolescenti potranno rispondere alle domande in maniera diretta. Anche con l’uso di strumenti di coinvolgimento innovativi. Ecco, dunque, quando sarà inviato il questionario e come rispondere. Durante il ricovero nell’ospedale pediatrico, il paziente e i suoi familiari saranno informati e coinvolti nell’indagine. E sarà loro inviato un link via e-mail o sms.

In ascolto del bambino

Il questionario web potrà essere aperto e compilato utilizzando un computer. Un tablet. Oppure uno smartphone. E resterà disponibile per 30 giorni. Dopo aver iniziato a rispondere alle domande, è possibile salvare l’avanzamento. E continuare in un secondo momento. Lo strumento innovativo, invece, prevederà una compilazione direttamente durante il ricovero. Mediante giochi o applicazioni mobili. Le domande riguarderanno l’esperienza delle bambine, dei bambini e degli adolescenti in ospedale. Dal processo di ricovero alla dimissione. I risultati saranno resi disponibili in tempo reale per il personale ospedaliero. Consentendo di determinare gli obiettivi rilevanti a breve termine. E anche i miglioramenti da pianificare a lungo termine. I risultati saranno a livello europeo e nazionale. Nel progetto è coinvolta anche l’European Children’s Hospital Organization (ECHO). Con l’Associazione Italiana degli Ospedali Pediatrici (AOPI). E il Picker Institute di Oxford. Una collaborazione a livello scientifico. Per promuovere la comunicazione dei risultati del progetto a livello europeo e nazionale.

 

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