Ecco perché sono i tesori d’arte il petrolio dell’Italia. A Cerveteri “Ulisse torna a casa”

Un capolavoro dell’arte etrusca del VII secolo a.C., il monumentale vaso decorato con uno degli episodi più noti dell’Odissea, l’accecamento di Polifemo da parte di Ulisse e dei suoi compagni, torna in Italia, a Cerveteri, suo luogo di origine

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E’ l’arte millenaria il “bene rifugio” contro la crisi economica. Il petrolio dell’Italia sono i tesori dell’archeologia. Per questo è importante che vengano riportati nei loro luoghi d’origine. A dimostrarlo è una straordinaria operazione di “rimpatrio”. Con cui l’Italia rientra in possesso di un capolavoro dell’arte etrusca del VII secolo avanti Cristo.. Si tratta del monumentale vaso decorato con uno degli episodi più noti dell’Odissea. Ossia l’accecamento di Polifemo da parte di Ulisse e dei suoi compagni. Questo tesoro d’arte e storia torna in Italia, a Cerveteri, suo luogo di provenienza. E ad offrirlo ora alla fruizione del pubblico è la mostra “Ulisse torna a casa”. Inaugurata a Cerveteri. Al Museo Archeologico Nazionale Cerite. Aperto anche sabato 14 maggio fino alle 22,30 in occasione della notte dei musei.arte

Tesori unici al mondo

Secondo l’Istat, il patrimonio culturale italiano vanta 4.889 musei e istituti similari, pubblici e privati. Di questi, 4.026 sono musei, gallerie o collezioni. 293 aree e parchi archeologici. E 570 monumenti e complessi monumentali. I musei e le altre strutture espositive a carattere museale hanno registrato il massimo storico di 119 milioni di ingressi nel 2017 (+7,7% rispetto al 2015). Così suddivisi: 57,8 milioni i musei. 15,5 milioni le aree archeologiche. 45,8 milioni i monumenti. L’incremento maggiore ha riguardato i monumenti e le aree archeologiche. Poi è piombata la scure della pandemia. Sono 2.371, uno su tre, i comuni italiani che ospitano almeno una struttura a carattere museale.

Su tutto il territorio

È un patrimonio diffuso su tutto il territorio nazionale. 1,6 musei o istituti similari ogni 100 chilometri quadrati. E circa uno ogni 12 mila abitanti. Le regioni con più strutture museali (29% del totale) sono Toscana (528), Emilia-Romagna (482) e Lombardia (409). Nel Mezzogiorno si concentra invece oltre la metà delle aree archeologiche (50,8%), il 30,7% si trova in Sicilia e Sardegna. A Roma e Firenze si contano quasi 200 tra musei, aree e monumenti. Ma anche i comuni con meno di 2mila abitanti (il 27,9% del totale dei comuni) accolgono un’ampia percentuale di istituzioni museali (il 16,7%). Alcuni di questi hanno nei loro territori sino a quattro o cinque istituti. La maggior parte dei musei presenti in Italia espone collezioni di etnografia e antropologia (12,8%). archeologia (12,7%). E arte antica (12,3%). Aumenta il numero di strutture con raccolte monotematiche di materiali (10%). Alla conferenza di presentazione della mostra “Ulisse torna a casa” hanno partecipato il direttore generale dei Musei Massimo Osanna. Il direttore del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, Vincenzo Bellelli. Il direttore del Museo nazionale romano Stéphane Verger. E il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci.

Arte per rilanciare l’Italia

Il patrimonio archeologico, quindi, come leva per rilanciare il turismo. E ridare ossigeno all’economia provata dalla crisi Covid e dagli effetti della guerra in Ucraina. Torna in Italia, a Cerveteri, il suo probabile luogo di origine, un capolavoro dell’arte etrusca del VII secolo a.C.. Il monumentale vaso è decorato nella tecnica “bianco-su-rosso”. Con un favoloso racconto per immagini. Il ciclope non è raffigurato come un mostruoso gigante. Bensì come un elegante signore seduto su uno sgabello dalle gambe tornite. Prima si trovava in una nota collezione privata di New York. E poi acquisito dal Museo Getty. Adesso finalmente il vaso è rientrato nella disponibilità del patrimonio culturale italiano. Grazie al ministero della Cultura. E all’operato dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Che hanno condotto le indagini unitamente all’Antiquities Trafficking Unit del Manhattan District Attorney’s Office di New York.

Patrimonio

Esposto ora per la prima volta in Italia, il vaso testimonia la precoce popolarità del mito di Ulisse in Etruria. E l’importanza di Cerveteri nel Mediterraneo antico. Il vaso potrà essere ammirato nel Museo archeologico di Cerveteri fino all’inizio di giugno. La mostra è organizzata dal Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Con la collaborazione della Direzione Generale Musei. Direzione Regionale Musei del Lazio. Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio. Museo Nazionale Romano. Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. Comune di Cerveteri.

 

 

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