Per ogni pasto salvato l’app risparmia due chili e mezzo di anidride carbonica

Dalla Danimarca all'Italia i benefici ecologici e solidali di "Too Good to Go". Il monito contro il "food waste" lanciato dalle encicliche sociali di papa Francesco, "Laudato sì" e "Fratelli tutti"

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spreco

Un’app dalla Danimarca all’Italia contro lo spreco di cibo. Il motto dell’iniziativa “Too Good to Go” ne racchiude la missione: “Salva il cibo, aiuta il pianeta“. Per Papa Francesco, lo spreco alimentare è uno dei segni nefasti della “cultura dello scarto“. Che mette in pericolo il destino stesso del pianeta. Aumentando le disuguaglianze tra chi nel mondo ha troppo e chi invece troppo poco. app

Insensibilità

“Siamo diventati insensibili ad ogni forma di spreco. A partire da quello alimentare, che è tra i più deprecabili”, scrive il Pontefice nell’enciclica Fratelli tutti. Già nella Laudato si’ Jorge Mario Bergoglio aveva lanciato un monito contro il “food waste“. Al tema della riduzione dello spreco alimentare, la Pontificia Accademia delle Scienze ha dedicato in Vaticano una conferenza alla casina Pio IV. Lo spreco di cibo è una questione morale. Un “peccato sociale”. Ma anche un fenomeno dannoso per il pianeta. A causa delle emissioni di gas serra. Dello spreco dell’acqua. E dei terreni utilizzati per produrre questi alimenti. Tutto ciò si riflette soprattutto sulle popolazioni più povere. Il cui lavoro viene dissipato. E i cui mezzi di sostentamento vengono compromessi.app

App e modello Bologna

Più di 300 esercizi commerciali hanno aderito all’iniziativa “Too Good to Go” a Bologna. Incluse le attività all’interno del Quadrilatero. Cuore pulsante del capoluogo emiliano. Grazie all’app anti-spreco sono state salvate 90 mila “magic box“. Un traguardo importante. Considerato che ogni pasto salvato grazie all’app permette di risparmiare 2.5 chilogrammi di anidride carbonica. Ciò in due anni e mezzo ha permesso ai bolognesi di evitare l’emissione in atmosfera di 225 tonnellate di anidride carbonica (Co2). L’equivalente di 44 giri intorno al mondo. E’ il bilancio sotto le Due Torri di “Too Good To Go”, l’app anti-spreco approdata in Italia nel 2019. Bologna è una delle prime città dove l’applicazione è stata testata.app

Start up solidale

La startup “Too Good to Go” è nata in Danimarca nel 2015. E ha messo a punto una soluzione flessibile e semplice da usare. Che potesse essere un valido alleato. Sia per i commercianti sia per i cittadini. Nella lotta agli sprechi alimentari. Ma anche un modello virtuoso per salvaguardare l’ambiente. Da luglio l’azienda porterà sull’app anche due dei suoi centri cottura in provincia di Bologna. Con una proposta di primi e secondi provenienti dal servizio di ristorazione .

Obiettivo “green”

L’obiettivo per il 2021 consiste nell’ulteriore espansione. All’interno del capoluogo emiliano. Cercando l’appoggio di quanti più negozianti e cittadini possibili. Per coinvolgere tutti in questa battaglia contro lo spreco alimentare. Nel complesso, lo scorso anno, nella Penisola sono andate sprecate 1.661.107 tonnellate di cibo in casa. E 3.624.973 tonnellate se si includono le perdite e gli sprechi di filiera. In particolare, secondo il rapporto “Waste Watcher International Observatory on Food and Sustainability” sono le famiglie con figli a gettare più spesso il cibo. Il 15% in più dei single. Così come i cittadini dei centri urbani rispetto ai piccoli comuni.

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