#Sicuramentevicini: il progetto Acli per non lasciare soli anziani e bambini

Intervista a Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma: "Fare rete per contrastare la solitudine e riscoprire l'importanza delle relazioni vive"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:19

Si chiama #Sicuramentevicini il progetto delle Acli di Roma messo in campo per il periodo estivo. Una serie di iniziative che vogliono aiutare e sostenere le persone maggiormente in difficoltà in questi mesi estivi, soprattutto dopo la pandemia causata dalla diffusione del coronavirus. Il progetto è dedicato principalmente alle fasce più fragili della popolazione, come gli anziani e i bambini.

Il punto di partenza

“Il progetto #Sicuramentevicini è il proseguo dell’impegno di Acli di Roma per il contrasto all’emergenza Covid-19, iniziato con #Distantimavicini. Siamo riusciti a restare al fianco delle persone nel rispetto delle norme anti-contagio attraverso il nostro modello di azione sociale – spiega a Interris.it Lidia Borzì, presidente di Acli Roma – dando risposte concrete a bisogni primari consegnando pacchi di generi alimentari, recuperando le eccedenze alimentari, in particolare frutta e verdura, con la spesa a domicilio e con i servizi psicologici a distanza”.

Siamo ancora in emergenza economica

La dottoressa Borzì ha voluto sottolineare che il coronavirus ancora non è stato sconfitto e che circola nel nostro Paese. E’ vero, la vita sta riprendendo, ma bisogna essere molto prudenti. “L’emergenza sanitaria che ha causato il lockdown ha innescato un circuito vizioso – spiega -. Si è fermato il motore produttivo, che ha provocato la crisi economica che ha avuto fortissime ripercussioni sul tessuto sociale. Siamo ancora in emergenza economica – ha ribadito -, molte aziende hanno ancora la saracinesca abbassata, altre hanno riaperto ma con meno personale”.

Un segnale di speranza

Ed è in questo contesto che si colloca il progetto estivo delle Acli che vuole essere un segnale di speranza, ma anche un aiuto concreto per quanti ne hanno bisogno. E’ stato sviluppato per non lasciare nessuno indietro, ma sempre tenendo conto delle norme di sicurezza e anti-contagio disposte dal governo. Con questa attività le Acli potranno rispondere ai bisogni primari di alcune fasce di popolazione particolarmente fragili come gli anziani che, soprattutto nel periodo estivo, a causa dello svuotamento delle città per le vacanze, soffrono maggiormente la solitudine, e i bambini.

Le attività per gli anziani

La presidente delle Acli ha spiegato che per le persone anziane sono state attivate una serie di attività come dei corsi anti-truffa in collaborazione con la Polizia di Stato. “Un tema molto sentito – ha detto -. I malintenzionati, soprattutto nei mesi di lockdown, hanno cavalcato l’onda: chiamavano le persone sole e un po’ avanti negli anni proponendo di recarsi a casa loro per effettuare tamponi ed analisi del sangue. Complici la solitudine e la paura in molti sono caduti nel tranello. Ma non solo. Molti di coloro che si sono affacciati per la prima volta sul mondo delle nuove tecnologie, sono caduti nella trappola delle fantomatiche banche che chiedevano codici di accesso e dati personali”.

Inoltre, dal 28 luglio sarà attivo un laboratorio per confezionare mascherine, più avanti partirà un corso per imparare ad usare lo smartphone. Non è stato lasciato indietro neanche l’aspetto culturale. A piccoli gruppi, e sempre nel rispetto delle norme di sicurezza, saranno organizzate delle visite guidate a Roma e nei dintorni.

Continueranno, inoltre, le attività di spesa a domicilio, consegna dei pacchi alimentari, assistenza e ascolto psicologico.

Non dimentichiamo i bambini

Le Acli hanno pensato anche ai bambini che, sempre nel periodo del lockdown, a causa della chiusura delle scuole e dei centri a loro dedicati, l’impossibilità di fare sport, hanno vissuto dei mesi complicati. E’ già attivo un camper di ascolto psicologico che ha già fatto la sua prima tappa a Corviale, mentre la settimana prossima sarà ad Acilia e successivamente nel terzo Municipio. “Il nostro obiettivo è quello di mettere in campo una rete di protezione sociale a tutto tondo che sia capace di dare risposte nelle emergenze, creare delle opportunità di relazioni“.

Un modello da prendere come esempio

“Oggi – aggiunge Borzì – che siamo in una fase successiva e possiamo riprendere molte attività abbiamo scelto di lanciare questo progetto chiamandolo #SicuramenteVicini, sia per sottolineare che continueremo a mantenere alta l’attenzione in merito alla diffusione del virus, sia che abbiamo comunque scelto di tornare a incontrarci, a vederci di persona, a farci compagnia. Perché purtroppo sappiamo che durante il lockdown per molte persone, soprattutto anziani e ragazzi, il nemico più grande è stata la solitudine e noi vogliamo contribuire a riscoprire l’importanza delle relazioni vive attraverso iniziative e progetti di contrasto delle povertà educative e relazionali”.

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