Un alleato contro il caldo: il verde urbano abbassa le temperature

Alberi e prati in città consentono di far scendere le temperature di 3,5 gradi e migliorano la qualità dell'aria. Coldiretti invita a investire nella forestazione urbana

Verde urbano. Foto di Nerea Martí Sesarino su Unsplash

Alberi e aree verdi in città convengono alla salute dei cittadini e all’economia. Il verde urbano funziona infatti come un sistema naturale di raffrescamento, riducendo le temperature nei centri abitati fino a 3,5 gradi, e assorbono polveri sottili e CO2. Le abitazioni immerse nel verde possono risparmiare tra gli 80 e i 200 euro di energia, secondo una ricerca dell’Istituto di Bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), secondo un’analisi di Coldiretti su dati proprio del Cnr. 

Verde urbano contro il caldo

Contro afa e isole di calore è necessario aumentare il verde urbano nelle città con prati e alberi che abbassano la temperatura fino a 3,5° nei centri urbani, tutelando la salute dei cittadini. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Cnr diffusa con il caldo che assedia l’Italia e l’Europa.

Raffrescamento naturale

Secondo una ricerca dell’Istituto di Bioeconomia, gli alberi rappresentano un vero e proprio sistema naturale di raffrescamento grazie all’ombra e all’evapotraspirazione, consentendo un risparmio energetico compreso tra 80 e 200 euro l’anno per le abitazioni circondate dal verde. Anche le aree agricole periurbane svolgono un ruolo strategico, contribuendo ad abbassare l’effetto “isola di calore”. La presenza di prati aiuta inoltre a ridurre la presenza di calore rispetto alle superfici artificiali, che possono raggiungere temperature fino a 70 gradi.

Convenienza economica

Per Coldiretti è necessario dunque investire con decisione nella forestazione urbana, considerando che il verde rappresenta appena il 3% della superficie comunale dei capoluoghi, secondo i dati Istat. Oltre a raffrescare le città, alberi e aree verdi migliorano la qualità dell’aria: una pianta adulta può assorbire fino a 250 grammi di polveri sottili l’anno, mentre un ettaro di vegetazione sottrae fino a 20 tonnellate di CO2. Un investimento che conviene anche dal punto di vista economico: secondo il Cnr, per ogni euro investito nel verde i benefici ecosistemici possono arrivare fino a 3 euro.

Fonte Ansa

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