Tajani: “Stop alle mutilazioni genitali, l’Italia in prima linea per i diritti umani”

Il Ministro degli Esteri ribadisce l’impegno dell’Italia nella tutela dei diritti di donne e bambine e nel contrasto alle pratiche dannose a livello globale

Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani

In occasione della Giornata Internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili, l’Italia rinnova il proprio impegno nella tutela dei diritti umani e nella promozione della dignità e della libertà delle donne e delle bambine. Questa ricorrenza rappresenta un momento fondamentale di sensibilizzazione e azione contro una pratica ancora troppo diffusa, che continua a causare gravi conseguenze fisiche, psicologiche e sociali a milioni di persone nel mondo. In questo contesto si inserisce il messaggio del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, volto a ribadire la ferma posizione del nostro Paese nella lotta contro ogni forma di violenza e discriminazione di genere.

Tajani contro le mutilazioni genitali femminili

In occasione della Giornata Internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF), il ministro degli Esteri Antonio Tajani ribadisce il convinto impegno dell’Italia nella lotta a una pratica inaccettabile, responsabile di gravi violazioni dei diritti umani di milioni di donne e bambine nel mondo, e nel contrasto a tutte le pratiche dannose che minacciano la libertà e la sicurezza delle donne, inclusi i matrimoni precoci forzati.

I dati delle Nazioni Unite

Secondo le più recenti stime delle Nazioni Unite, oltre 230 milioni di donne e bambine hanno già subito mutilazioni genitali, nella maggior parte dei casi prima dei 15 anni. Si registrano comunque alcuni segnali di progresso: negli ultimi trent’anni è diminuita la percentuale di ragazze tra i 15 e i 19 anni sottoposte a questa pratica. Un risultato ancora insufficiente, ma indicativo di un cambiamento possibile, al quale anche l’Italia ha fornito un importante contribuito.

La lotta alle mutilazioni genitali femminili

L’Italia continuerà a mantenere alta l’attenzione sul tema, inserendolo al centro del dialogo bilaterale con i Paesi maggiormente coinvolti e sostenendo le iniziative in ambito multilaterale. La lotta contro le mutilazioni genitali femminili rientra tra le priorità del mandato italiano nel Consiglio dei Diritti Umani per il triennio 2026-2028 e costituisce un pilastro portante della partecipazione italiana alla 70ª sessione della Commissione sullo Status delle Donne, in programma a New York dal 9 al 19 marzo.

Fonte Ansa

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