“L’Italia oggi, grazie alla sua stabilità, è alla guida dell’Europa insieme alla Germania, significa dare un impulso, soprattutto puntando sulla crescita”. Così il Ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani a Dritto e rovescio. ” Ci siamo messi alla testa di un percorso, di un processo nuovo che vuole coinvolgere tutti”.
Dare impulso
“L’Italia oggi, grazie alla sua stabilità, è alla guida dell’Europa insieme alla Germania. Che non significa voler escludere gli altri, significa dare un impulso, soprattutto puntando sulla crescita, perché la crescita significa lavoro, la crescita significa sviluppo, la crescita significa una prospettiva futura più rosea per i nostri figli. Questo è quello che noi stiamo facendo grazie alla stabilità, alla determinazione di un governo di centrodestra”. Così il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani a Dritto e rovescio, in onda questa sera su Rete 4.
Sintonia politica
“La verità vera è che l’Italia insieme alla Germania si è messa alla guida di un processo nuovo, cioè di una nuova stagione che punta sull’Europa che ha la sua vocazione naturale, che è l’industria. Noi ci siamo messi alla testa di questa nuova stagione insieme alla Germania, con la quale c’è una sintonia politica” da quando c’è “un cancelliere cristiano-democratico”, ma, ribadisce, “nessuno vuole escludere nessuno”.
Interesse generale europeo
La Francia “è un altro paese industriale, quindi può seguire, può partecipare a tutte le iniziative che noi intendiamo mettere in campo come Europa, non sono scelte individuali. Ci siamo messi alla testa di un percorso, di un processo nuovo che vuole coinvolgere tutti. Lo facciamo nell’interesse, certo, del nostro paese, ma nell’interesse generale dell’Europa. Guai a pensare che che potremmo vivere senza Europa. Però dentro l’Europa bisogna avere anche il coraggio di essere determinanti, di svolgere un ruolo, di fare delle proposte. Essere europeisti non vuol dire dire sempre tutto va bene madama la Marchesa ai burocrati di Bruxelles, e lo dice uno che conosce bene quei burocrati”.
Tornare a contare
“In questo momento l’Italia insieme alla Germania ha preso delle decisioni coraggiose e sta cercando di coinvolgere il maggior numero possibile di paesi per cambiare l’Europa e farla tornare ad essere un continente che conta nel mondo, non soltanto essere politicamente forte, ma essere anche economicamente forte”.
Fonte Ansa

