Tajani alla Fao: “Abbiamo il dovere di difendere sempre la vita”

Il ministro degli Esteri e vicepremier, intervenendo alla Fao, ha sottolineato l’impegno del Governo nelle diverse aree di crisi, tra cui Gaza, il Sudan e l’Ucraina

Africa
Antonio Tajani (@ Governo.it via Imagoeconomica)

Intervenendo alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione tenutasi presso la FAO, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rinnovato l’impegno dell’Italia nella lotta contro la fame e nelle crisi umanitarie globali. Ha annunciato l’invio di aiuti alimentari alla popolazione di Gaza, ribadendo la necessità di riaprire il valico di Rafah per consentire l’ingresso dei convogli umanitari. Tajani ha poi richiamato l’attenzione sulle emergenze in Ucraina, Sudan e in Africa, sollecitando azioni concrete e non solo dichiarazioni di principio.

Le dichiarazioni di Tajani

“Le dichiarazioni di Papa Leone vanno trasformate in atti concreti. Ci battiamo per sostenere le attività della Fao nel mondo, lavoriamo da anni con la Fao per alleviare le sofferenze dei popoli, di Gaza ma anche dell’Ucraina. Sono lieto di annunciare la nomina di Bruno Archi di inviato speciale dell’Italia per la ricostruzione a Gaza. Abbiamo preparato un progetto per la tregua olimpica per Milano-Cortina, sarebbe importante il sostegno di tutti i paesi. Dobbiamo accendere anche i riflettori sulla guerra civile in Sudan, dove centinaia di uomini, donne e bambini muoiono, così come sui morti per fame nelle altre parti del mondo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando all’evento per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione in occasione dell’80esimo anniversario dell’istituzione della Fao.

L’impegno del Governo

“Come governo italiano – ha detto ancora Tajani – abbiamo dato vita al Piano Mattei per l’Africa, in modo che il continente africano, ricco nel sottosuolo, non muoia per povertà e per malattie. Il nostro saper fare sia utilizzato: abbiamo una tecnologia avanzata nel settore spaziale e anche con i satelliti si può fare molto per aiutare l’agricoltura africana. Nuove tecnologie permettono di produrre con meno pesticidi e minor acqua, mettiamo a disposizione le nostre tecnologie per questo. L’acqua è straordinario motore di pace. A questo riguardo, l’anno prossimo organizzeremo il primo Forum Euromediterraneo dell’acqua”. “Ci sono priorità che vanno al di là delle nostre posizioni – ha concluso il ministro – Come quella di difendere la vita: pensiamo a quante madri e nonni non possono veder crescere i loro nipoti. Dobbiamo lavorare insieme anche attraverso il multilateralismo. Abbiamo il dovere di difendere sempre la vita umana, in questo senso garantisco il mio impegno, quello del ministero degli Esteri e dell’Italia, affinché si possano salvare sempre più vite nel mondo”.

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