Saldi estivi al via in tutta Italia: spesa media di 201 euro a famiglia

Da domani saldi in quasi tutte le regioni: Confcommercio stima un giro d'affari di 3,2 miliardi e ricorda le regole per acquistare in modo consapevole

Prendono il via domani in quasi tutta Italia i saldi estivi, uno degli appuntamenti più attesi dai consumatori e dal commercio. Secondo le stime di Confcommercio, oltre 16 milioni di famiglie approfitteranno degli sconti, con una spesa media di 201 euro per nucleo familiare e un valore complessivo degli acquisti pari a 3,2 miliardi di euro. Federazione Moda Italia invita a privilegiare acquisti consapevoli e ricorda le principali regole che tutelano i consumatori durante il periodo dei saldi.

I saldi

Partono sabato, in tutta Italia, i saldi estivi, ad eccezione della Provincia autonoma di Bolzano (16 luglio). Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 201 euro – pari a 91 euro pro capite – per un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro. Le famiglie che acquisteranno in saldo sono 16,1 milioni. Ognuno spenderà in media 91 euro.

Le dichiarazioni

“Con l’avvio dei saldi estivi si conferma alto l’interesse dei consumatori per un appuntamento che rappresenta una grande opportunità per scegliere con più attenzione, trovare capi di qualità a prezzi vantaggiosi e dare valore ai propri acquisti”, dice il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni. “I saldi sono sicuramente un momento di convenienza, ma anche un invito a comprare meglio: meno prodotti usa e getta, più consapevolezza, più durata. Acquistare nei negozi di moda significa poter contare su assortimento, consulenza e trasparenza, oltre che sostenere le imprese di prossimità e il tessuto economico dei nostri territori. È un modo per unire risparmio, stile e responsabilità, premiando un modello di consumo più attento e sostenibile.”

I principi di base

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base:

  1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo.
  2. Prova dei capi: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.
  3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.
  4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda.
  5. Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia come “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.

Fonte Ansa

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