Salgono da 60 a 70 milioni le risorse stanziate dal governo per il finanziamento dei centri estivi che da quest’anno sono stati resi strutturali. I fondi saranno ripartiti ai Comuni che hanno aderito alla manifestazione d’interessa in proporzione ai minori residenti. “Questo maggiore stanziamento conferma la grande attenzione del governo nei confronti delle famiglie, del benessere dei bambini e ragazzi, della conciliazione vita-lavoro, del protagonismo dei territori”, ha commentato il ministro per la Famiglia Eugenia Roccella.
Risorse aggiuntive
Dieci milioni in più per i centri estivi 2026, che vanno ad aggiungersi ai sessanta milioni che annualmente vengono erogati e che il governo Meloni da quest’anno ha reso strutturali. Ai Comuni che hanno aderito alla manifestazione di interesse per i finanziamenti di quest’anno, il ministero per la Famiglia assegnerà dunque settanta milioni di euro, ripartiti in proporzione ai minori residenti. Il riparto dei fondi, alla luce del nuovo importo reso possibile dal recupero di risorse, verrà completato nelle prossime ore.
Attenzione alle famiglie
“Questo maggiore stanziamento conferma la grande attenzione del governo nei confronti delle famiglie, del benessere dei bambini e ragazzi, della conciliazione vita-lavoro, del protagonismo dei territori – commenta la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella -. L’estate è un periodo delicato, durante il quale i genitori che lavorano hanno particolarmente bisogno di organizzarsi e i minori di poter fruire di luoghi di formazione, socializzazione, ricreazione. I centri estivi servono proprio a questi scopi, e prevedere che siano i Comuni i destinatari dei finanziamenti garantisce che le comunità siano protagoniste e i servizi adeguati alle specificità di ogni territorio”.
“Significativo incremento”
“Da quest’anno – conclude Roccella – abbiamo reso strutturali i fondi, affinché le amministrazioni possano contare sulla certezza delle risorse, e per il 2026 abbiamo lavorato per poter aumentare a 70 milioni l’erogazione complessiva, che garantirà quindi a ogni Comune un significativo incremento”.
Fonte Ansa

