VENERDÌ 31 LUGLIO 2015, 009:21, IN TERRIS

RIFORMA RAI: LA MINORANZA PD VOTA CONTRO E IL GOVERNO INCIAMPA

Esecutivo battuto al Senato sul nuovo canone del servizio pubblico. Brunetta: "La maggioranza non c'è più"

DANIELE VICE
RIFORMA RAI: LA MINORANZA PD VOTA CONTRO E IL GOVERNO INCIAMPA
RIFORMA RAI: LA MINORANZA PD VOTA CONTRO E IL GOVERNO INCIAMPA
Governo battuto al Senato su uno dei punti chiave del dl Rai: la delega all'esecutivo sulla riforma del canone, che è stata soppressa con il sì di 19 senatori della minoranza dem e dei verdiniani. Un incidente che divide nuovamente il partito di Renzi poche ore dopo il voto sul caso Azzollini, nel quale diversi esponenti dem hanno scelto di negare l'autorizzazione a procedere. La Commissione di Vigilanza ha deciso di votare già martedì per l'elezione di sette dei nove membri del cda di competenza della bicamerale con un'accelerazione che ha scatenato lo protesta di M5S. L'accusa è che ci sia un accordo tra Pd e Forza Italia non solo per arrivare alla spartizione dei consiglieri, ma anche per blindare la maggioranza dei due terzi necessaria per il presidente. Anche la minoranza democrat non ha nascosto le proprie perplessità sulle modalità con cui si è arrivati al rinnovo per il cda, ma nel Pd è soprattutto lo stop di oggi a Palazzo Madama a pesare. Se Lorenzo Guerini minimizza, sostenendo che "è fisiologico andare sotto su qualche emendamento" e che "se necessario si correggerà alla Camera", dall'altra Matteo Orfini avverte che "se il dissenso diventa consuetudine" si finisce con "smontare il partito".

Per Forza Italia quello del Senato non è solo un incidente. "Verdiniani o non verdiniani la maggioranza non c'è più. Good morning Vietnam-Senato", scrive su twitter Renato Brunetta. "La riforma della Rai di Renzi è carta straccia come lo è lo stesso presidente del Consiglio", attacca il presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico (M5S). Parole arrivate a Palazzo Madama mentre crescevano i timori della maggioranza su un possibile ulteriore stop, questa volta sull'art.2 del ddl, quello centrale con le nuove regole sulla governance, poi scemati in serata dopo la decisione della minoranza Dem di non forzare la mano sul'introduzione del sistema duale. Dalla prossima settimana i giochi si sposteranno tra Palazzo San Macuto e Palazzo Chigi. Il premier dovrebbe indicare nei prossimi giorni il nome del dg e del presidente. Secondo i rumors, non è escluso un tandem tutto al femminile.

Per la guida aziendale circolano i nomi di Marinella Soldi di Discovery e Tinni Andreatta, attuale direttore della fiction della tv pubblica, ma sarebbero in corsa anche uomini di prodotto come Andrea Scrosati di Sky o Andrea Castellari di Viacom. Per la presidenza si fa il nome di Luisa Todini, che potrebbe piacere a Forza Italia (anche se la loro prima scelta è Antonio Pilati), ma pare più probabile che si opti per un volto noto della Rai (probabilmente un ex, come ad esempio Giovanni Minoli) o un profilo istituzionale che possa svolgere un ruolo di garanzia. Quanto ai consiglieri, la maggioranza dovrebbe averne quattro, due il centrodestra. Circolano, tra gli altri, i nomi di Antonio Campo Dall'Orto, Ferruccio De Bortoli, Marcello Sorgi, Bianca Berlinguer. Anche M5S avra' un proprio rappresentante: la figura in pole position e' quello di Carlo Freccero.
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Pesante sentenza di condanna per un giovane marocchino
TORINO

Sei anni al jihadista "della porta accanto"

Marocchino condannato per terrorismo
Il procuratore Verzera
CATANIA

Anziane sorelle massacrate in casa

Uccise a coltellate. Si segue la pista della rapina
Miliziani dell'Isis
GENOVA

Istigazione al terrorismo, tunisino indagato

Sulla sua pagina Facebook foto e video inneggianti all'Isis
Senato
BIOTESTAMENTO

Si va verso l'approvazione della legge

Passano i primi articoli. Centro Studi Livatino: "Sigillo funesto a un Paese che sta scomparendo"
Arte sacra, Calabria
ARTE SACRA

La Calabria della fede raccontata in un libro

Il volume raccoglie 173 santuari in altrettante schede con contenuti iconografici, bibliografici e archivistici
Il ciclista Chris Froome
CICLISMO

Chris Froome positivo al doping

Trovate tracce superiori al consentito di salbutamolo. Ad annunciarlo l'Uci
Il logo di Confindustria
CONFINDUSTRIA

"Il Pil cresce, Italia al bivio dopo il voto"

Il Centro studi rivede al rialzo le stime del 2018 ma avverte: "C'è il rischio arretramento"
Recep Tayyip Erdogan
CAOS GERUSALEMME

Erdogan al vetriolo: "Israele terrorista"

Il presidente turco apre il vertice dell'Oic: "La Città santa sia capitale della Palestina"