Porto Sant’Elpidio, esplosione in una palazzina: 3 vittime

Una palazzina di due piani è crollata, dopo una deflagrazione, a Porto Sant'Elpidio. Intervenuti oltre 60 vigili del fuoco, tra cui le squadre Usar

Vigile del fuoco. Foto © Saverio De Giglio da Imagoeconomica.

Nella deflagrazione e nel crollo di una palazzina a Porto Sant’Elpidio hanno perso la vita tre persone, mentre due sono rimaste ferite. E’ quanto accaduto intorno alle cinque di mattina in provincia di Fermo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, tra cui quelli Urban search and rescue, cinofili e piloti di droni. Durante i soccorso sono stati evacuati i due feriti. Si lavora per risalire alle cause dell’esplosione. Il cordoglio della presidente Giorgia Meloni e del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

L’esplosione

Il boato poco dopo le 5, probabilmente a causa di una perdita di gas o per l’esplosione di una bombola, e poi il crollo di tetto e solaio mansardato in una palazzina di due piani più sottotetto. E’ di tre vittime e due feriti il bilancio della tragedia avvenuta a Porto SantElpidio, nel Fermano, dove la deflagrazione ha prodotto un’onda d’urto che ha danneggiato anche il vicino edificio, con due condomini evacuati, e mandato in frantumi diverse finestre.

I soccorsi

Quello che si è presentato ai soccorritori è stato uno scenario di devastazione: sul campo hanno operato più di 60 vigili del fuoco, tra cui 40 Usar (Urban Search and rescue) e sei cinofili, due piloti di droni per monitorare dall’alto lo scenario e tre addetti alla comunicazione in emergenza. Dall’alba sono entrati in azione, anche con droni, cinofili ed escavatori, i vigili del fuoco, con rinforzi anche da Bologna, che hanno evacuato subito marito e moglie – Savino Pieroni, 89 anni, e Vittoria Lanciotti, 70 anni -, rimasti feriti e ustionati; poi il ritrovamento del corpo senza vita del figlio della coppia, Giuseppe Pieroni, 47 anni, informatico e socio di una piccola azienda, che viveva con i genitori. In mattinata, da sotto le macerie, era stato estratto ancora in vita anche se ferito gravemente, Romano Cerquetti, 60 anni, residente nell’altra abitazione del palazzo: è morto nel primo pomeriggio all’ospedale regionale di Torrette a causa dei gravi traumi ma anche delle ustioni subite in buona parte del corpo. Il lavoro dei vigili del fuoco, insieme ai sanitari del 118, è proseguito per oltre nove ore alla ricerca di Ettorina Paccapelo, 89 anni, madre di Cerquetti, con gravi problemi respiratori e supportata da bombole d’ossigeno. Il cadavere della donna è stato trovato sotto il materasso della camera da letto. Le due persone ferite, invece, nonostante traumi e ustioni, non sarebbero in pericolo di vita.

Le ipotesi

Sono in fase di accertamento le cause della deflagrazione seguita dal crollo: l’ipotesi privilegiata è che sia stata causata da una perdita di gas o dall’esplosione di una bombola con eventuale coinvolgimento di una bombola d’ossigeno; in particolare l’attenzione si focalizza su eventuali impianti con bombole di gas nella zona del sottotetto.

Il cordoglio delle istituzioni

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il vice premier Antonio Tajani hanno espresso “profondo cordoglio” e “vicinanza” a tutte le persone coinvolte. La premier segue “con attenzione l’evolversi delle operazioni di ricerca e di intervento”, in costante contatto con tutte le autorità competenti. La tragedia lascia sgomenta e incredula la comunità marchigiana. Ad esprimere cordoglio e vicinanza dell’intera Regione, è stato il governatore Francesco Acquaroli, presente sul posto al fianco del prefetto Edoardo D’Alascio, del sindaco Massimiliano Ciarpella, del direttore dell’Azienda sanitaria territoriale di Fermo Roberto Grinta. Presenti il procuratore Raffaele Iannella, il questore Eugenio Ferrario, il comandante provinciale dei Carabinieri Gino Domenico Troiani.

Fonte Ansa

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