L’Italia è tornata ad essere un mercato attrattivo per gli investitori esteri attraverso la continuità nella politiche pubbliche, la semplificazione normativa e le condizioni di stabilità e certezza, tanto che negli ultimi anni sono stati raggiunti accordi per oltre 80 miliardi di euro di nuovi investimenti. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un messaggio all’Italian Investment Council 2026 by Remind. Meloni ha citato, a dimostrazione dell’impegno del governo a sostenere chi fa impresa, il procedimento unico di autorizzazione per i grandi programmi di investimento dall’estero nel nostro Paese non inferiori al miliardo di euro. Il presidente del Consiglio ha anche sottolineato come questi investimenti debbano portare crescita duratura, lavoro stabile, nuove opportunità per le giovani generazioni, rigenerare i territori e migliorare le condizioni di vita.
Mercato attrattivo
“Fin dal suo insediamento, il governo si è schierato al fianco delle aziende, degli imprenditori e dei professionisti e ha lavorato per creare le condizioni migliori affinché possano crescere e competere con successo nei mercati internazionali. Allo stesso modo, l’esecutivo si è impegnato per garantire continuità nell’attuazione delle politiche pubbliche, valorizzare il Made in Italy, rafforzare le filiere strategiche, sostenere l’innovazione e assicurare quelle condizioni di stabilità e certezza che gli investitori internazionali guardano con grande attenzione. Anche grazie alla solidità e alla credibilità dell’attuale governo, l’Italia è tornata così ad essere un mercato attrattivo per gli investimenti esteri“. Lo afferma la premier Giorgia Meloni, in un messaggio all’Italian Investment Council 2026 by Remind.
Accordi da 80 miliardi
“Secondo l’ultima edizione dell’EY Attractiveness Survey, il numero degli investimenti diretti esteri in Italia è quasi raddoppiato rispetto al periodo pre-Covid. Inoltre – aggiunge la presidente del Consiglio -, negli ultimi anni, sono stati conclusi accordi molto significativi con nazioni estere e grandi aziende che consentiranno di portare complessivamente in Italia oltre 80 miliardi di euro di nuovi investimenti. L’Italia ha un’economia solida e un sistema industriale e manifatturiero di prim’ordine, in grado di integrarsi con chi vuole avviare un’attività in Italia”.
Semplificazione normativa
“La nostra nazione è universalmente riconosciuta come la patria del bello, del ben fatto e della creatività. L’export è uno dei nostri asset e il Made in Italy è apprezzato e amato in tutto il mondo. Questi sono i nostri principali punti di forza, e il governo sta lavorando per valorizzarli e per favorire chi vuole fare impresa in Italia. Ne è un esempio la norma che questo Governo ha voluto e che riguarda i grandi programmi di investimento esteri in Italia, dal valore complessivo non inferiore ad un miliardo di euro, che prevede un procedimento unico di autorizzazione e la nomina di un commissario straordinario“. Lo afferma la premier Giorgia Meloni, in un messaggio all’Italian Investment Council 2026 by Remind.
Crescita e opportunità
Per Meloni sono “misure che semplificano enormemente le procedure, perché indicano a chi vuole investire in Italia un unico interlocutore a cui possono rivolgersi e con cui parlare, anche a garanzia di tempi rapidi e certi. Allo stesso tempo – prosegue la presidente del Consiglio -, siamo consapevoli che gli investimenti non possono essere valutati soltanto per il loro valore economico. Devono tradursi in crescita reale e duratura, maggiore sicurezza, opportunità concrete per territori, lavoro stabile e nuove prospettive per le giovani generazioni. In altre parole, devono contribuire a rafforzare il tessuto produttivo, rigenerare le comunità più fragili e migliorare in modo tangibile le condizioni di vita di famiglie e imprese”.
Fonte Ansa

