Meloni in Algeria: “Rafforziamo la nostra cooperazione in ambito energetico”

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recato in Algeria per un incontro con il capo di Stato del Paese nordafricano Abdelmadjid Tebboune

Il bilaterale tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il capo di Stato algerino Abdelmadjid Tebboune. Foto © Imagoeconomica.

L’amicizia tra Italia è Algeria è una sicurezza in tempi incerti e su entrambe le sponde del Mediterraneo si lavora per renderla ancora più stretta. Sono diversi ambiti di cooperazione tra i due Paesi, principalmente l’energia e i flussi migratori, a cui il presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni ha fatto riferimento nelle dichiarazioni alla stampa dopo il bilaterale con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, al termine della sua visita nel Paese nordafricano. Roma e Algeri vogliono collaborare per rafforzare il flusso del gas, lavorando a progetti come l’ocean gas e l’off shore, ed esplorare il versante delle fonti rinnovabili. In ambito migratorio, Meloni afferma che grazie alla cooperazione con l’Algeria è stato possibile ridurre il numero degli sbarchi illegali e dei morti in mare, restando ferma la priorità comune di contrastare le reti responsabili del traffico di esseri umani. Riguardo l’attuale scenario internazionale, Abbiamo condiviso la preoccupazione per l’escalation militare in Libano, che deve dal nostro punto di vista cessare immediatamente, per una situazione a Gaza che rimane estremamente difficile per la popolazione civile, soprattutto sotto il profilo umanitario, e sul lavoro complesso che la comunità internazionale deve continuare a fare per stabilizzare la regione e per arrivare alla soluzione dei due Stati”, ha detto il presidente del Consiglio italiano.

L’amicizia, una certezza

“L’amicizia tra le nostre nazioni costituisce in un tempo come questo in cui l’instabilità è crescente e le certezze diminuiscono rimane una delle straordinarie certezze su cui contare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune. “Italia e Algeria – aggiunge – si sono date una mano tante volte e ognuna c’è stata per l’altra nel momento del bisogno”. “Come sapete – ha ricordato Meloni – questa è la mia seconda visita ufficiale in Algeria in poco meno di quattro anni. Venni la prima volta 22-23 gennaio del 2023, cioè appena tre mesi dopo il mio insediamento da presidente del Consiglio per quella che era la prima missione bilaterale in un paese del Nord Africa e questo credo chiarisca senza timore di smentita quanto consideriamo fondamentale il nostro rapporto con l’Algeria”.

Cooperazione energetica

“Abbiamo deciso di rafforzare la nostra solidissima cooperazione, anche lavorando su nuovi fronti come ocean gas e off shore e questo consentirà di rafforzare il flusso di gas“. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune. “In questi anni insieme al presidente Tebboune – ha sottolineato Meloni – noi abbiamo lavorato per rendere la nostra amicizia ancora più forte. Penso di poter dire oggi che il rapporto tra le nostre nazioni non è mai stato così solido e così proficuo. Sono convinta che la cooperazione tra l’Italia e l’Algeria possa rappresentare sempre di più un modello da seguire”. Tra i “moltissimi ambiti di cooperazione sicuramente c’è l’ambito energetico. Con il presidente Tebboune abbiamo deciso di rafforzare la nostra solidissima collaborazione che coinvolge anche i nostri due campioni nazionali Eni e Sonatrach, anche lavorando su nuovi fronti come lo Shell Gas, come l’esplorazione offshore. Questo consentirà anche in prospettiva di rafforzare il flusso di fornitura di gas dall’Algeria all’Italia”.

Unire il Mediterraneo

“Come sapete – ha aggiunto Meloni – la nostra cooperazione non si esaurisce” col gas. Ma si sta “esplorando da tempo” anche “il tema dello sviluppo delle energie rinnovabili, alle realizzazioni di infrastrutture strategiche che sono sempre più capaci di unire le due sponde del Mediterraneo, aumentando l’interconnessione e quindi anche la sicurezza energetica“. “Con il Transmed, il famoso gasdotto Mattei che dagli anni Ottanta collega Italia e Algeria, siamo stati dei pionieri e l’idea è – ha sottolineato Meloni – che lo si possa essere ancora. E’ un lavoro che rientra chiaramente in una visione più ampia, che considera l’energia come un’opportunità, come uno strumento per generare sviluppo condiviso sia per le nazioni che producono energia e beneficiano delle risorse che ne derivano per la propria prosperità, sia per le nazioni che consumano e che possono così contare su catene di approvvigionamento più vicine e più resistenti agli shock esterni”.

Liberare il potenziale inespressso

“Vogliamo creare una Camera di commercio Italia-Algeria, cioè uno strumento stabile per liberare il potenziale che è ancora inespresso nelle nostre relazioni e nelle relazioni tra i nostri mondi produttivi, relazioni che chiaramente intendiamo approfondire a 360 gradi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le dichiarazioni congiunte con il presidente algerino, Abdelmadjid Tebboune. Si sta lavorando, ha aggiunto la premier, anche per “l’organizzazione di un nuovo vertice intergovernativo che a questo punto lavoreremo per celebrare più velocemente possibile”.

L’ambito migratorio

“Abbiamo fatto il punto anche sulla nostra cooperazione in ambito migratorio che credo resti un modello per la regione”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, sottolineando che “la nostra priorità comune rimane quella di contrastare le reti criminali che si arricchiscono col traffico di esseri umani, che diventano fattori di insicurezza per tutte le nazioni che si affacciano sul Mediterraneo”. “Devo ringraziare il presidente e il suo governo perché se in questi anni siamo riusciti ad abbattere il numero degli sbarchi illegali e delle morti in mare nel Mediterraneo l’abbiamo dovuto anche a una solidissima cooperazione con l’Algeria”.

Sahel e Sahara occidentale

“Ho confermato al presidente Tebboune – ha aggiunto Meloni – il sostegno dell’Italia anche ai negoziati in corso per trovare una soluzione alla questione del Sahara occidentale, soluzione che deve essere sostenibile, duratura mutualmente accettabile e in linea con l’acquisto delle Nazioni Unite“. Nei colloqui si è affrontata anche la questione “del Sahel: il ruolo che l’Algeria storicamente svolge nei confronti di questa importante e delicata regione è straordinario, è una regione sempre più colpita dal terrorismo, dal jihadismo, in quest’area l’Italia è fortemente impegnata con i nostri militari, con la nostra cooperazione, con la nostra diplomazia per favorire la stabilità, per combattere il terrorismo, per sostenere la popolazione”, nel “confronto e nella collaborazione con i nostri amici algerini”.

La preoccupazione per il Medio Oriente

“Abbiamo parlato del complesso momento internazionale. L’ipotesi di colloqui tra Usa e Iran sarebbe un’ottima notizia e l’Italia sosterrà qualsiasi iniziativa per la pace e la stabilità“. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune. “Abbiamo condiviso la preoccupazione per l’escalation militare in Libano, che deve dal nostro punto di vista cessare immediatamente, per una situazione a Gaza che rimane estremamente difficile per la popolazione civile, soprattutto sotto il profilo umanitario, e sul lavoro complesso che la comunità internazionale deve continuare a fare per stabilizzare la regione e per arrivare alla soluzione dei due Stati”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune.

Fonte Ansa

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