Il diritto è fondamento e limite all’esercizio del potere perché i diritti inviolabili della persona e l’ordinamento giuridico sono espressioni della dignità umana e non possono essere subordinate alle contingenze politiche, come avvenute in pagine tragiche della Storia. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando una delegazione della World Jurist Association e della World Law Foundation al Quirinale, con il Presidente della Associazione, la Presidente della Corte Costituzionale di Albania. Il Capo dello Stato ha sottolineato come lo sviluppo tecnologico, per rispettare la dignità umana, debba essere sottoposto all’autorità degli Stati e degli organismi internazionali, per non restare della mani di privati dotati di enormi ricchezza e influenza. Mattarella ha infine richiamata alla necessità della cooperazione e del multilateralismo di fronte alla conflittualità perenne.
I diritti inviolabili della persona
“I diritti inviolabili della persona e i principi fondamentali dell’ordinamento non possono essere subordinati alle contingenze della decisione politica, poiché costituiscono espressione della dignità umana“. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’incontro con una delegazione della World Jurist Association e della World Law Foundation al Quirinale, con il Presidente della Associazione, la Presidente della Corte Costituzionale di Albania, e diversi ospiti. ‘Il principio che ispira la vostra azione ‘Un mondo governato dalla legge, non dalla forza’ – uno dei valori più alti della civiltà giuridica – è messo a dura prova nella attuale stagione della vita internazionale. Questo valore risale al pensiero classico e si è sviluppato lungo il percorso del moderno pensiero costituzionale’, ha ancora detto il Capo dello Stato. “Il diritto deve rappresentare il fondamento e disegnare il limite e la misura dell’esercizio del potere”.
Sviluppo e IA
“Va inoltre ricordato come lo sviluppo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale da un lato apra opportunità straordinarie ma, allo stesso tempo, imponga che l’innovazione rimanga sempre ancorata al rispetto della dignità della persona, della libertà, dei diritti fondamentali e questo interpella la responsabilità degli Stati e degli organismi sovranazionali, con l’esigenza di ripristinare la loro smarrita autorità rispetto a soggetti privati di smisurata potenza finanziaria e tecnologica al di fuori di ogni regola e di finalità di interesse generale. Nella speranza che gli Stati avvertano la responsabilità e il dovere di consegnare il futuro nelle mani delle nuove generazioni e non a macchinari che possano sottrarglielo”.
Lo Stato di diritto
“Gli sforzi di tutela e promozione dei diritti dell’individuo e del ruolo del cittadino proseguono e si consolidano nel progetto politico europeo, volto a configurare l’Unione come spazio di democrazia, di libertà, di diritto e, di conseguenza di benessere. Oggi, lo Stato di diritto è chiamato a confrontarsi con sfide che travalicano i confini nazionali”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’incontro con una delegazione della World Jurist Association e della World Law Foundation al Quirinale, “I conflitti armati minano il futuro dell’umanità, violando il rispetto delle istituzioni poste a presidio della pace e del diritto internazionale. Quest’ultimo, a sua volta, posto di fronte a inauditi tentativi di delegittimazione delle Corti Internazionali e dei loro Giudici. La stessa fiducia dei cittadini nelle istituzioni viene, talvolta, messa a prova dalla corruzione, dai traffici illeciti, dalla criminalità organizzata. Nemici che, assumendo sempre più una dimensione transnazionale, richiedono una risposta collettiva capace di ristabilire l’imprescindibile rispetto della legge”, ha aggiunto il Capo dello Stato, che ha ricordato i presupposti che hanno dato forma alle Costituzioni democratiche del secondo dopoguerra “tra cui quella italiana, che – nata dal comune lavoro di portatori di culture politiche diverse – ha attraversato decenni di trasformazioni profonde della società, confermando ancora oggi la propria forza e attualità”.
Cooperazione e multilateralismo
“In uno scenario globale complesso, segnato da guerre, rivalità e profonde trasformazioni, la cooperazione e il multilateralismo sono sempre più una necessità del presente. L’alternativa è quella di una conflittualità perenne, con il ritorno alla barbarie nei rapporti internazionali. La storia ci ha già drammaticamente mostrato i risvolti più tragici di una deriva di questa natura”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un incontro con una delegazione della World Jurist Association e della World Law Foundation al Quirinale. “Il vostro contributo, il vostro impegno è oggi, quindi, più che mai prezioso e con questa consapevolezza vi rivolgo i miei auguri per l’attività che svolgete”, conclude.
Fonte Ansa

