Maltempo: allerta rossa in Sardegna, Sicilia e Calabria

La Protezione civile ha emesso un'allerta rossa in vigore anche per le prossime 24 ore, mentre i sindaci dei comuni capoluogo dispongono la chiusura di scuole e uffici, interrotti i collegamenti marittimi con Cagliari e le Eolie

Foto di Charith Kodagoda: https://www.pexels.com/it-it/foto/mare-paesaggio-spiaggia-acqua-12264844/

Allerta meteo rossa per le isole maggiori e la Calabria, a causa dell’ondata di maltempo che si sta abbattendo sulla Sardegna e vedrà domani il suo apice, per poi attenuarsi da mercoledì. Forti raffiche di vento, precipitazioni intense e mareggiate lungo le coste hanno indotto le amministrazioni dei comuni capoluogo delle tre Regioni, ma non solo, a chiudere scuole e università, uffici e luoghi pubblici come parchi e cimiteri. In Sardegna diverse strade sono state chiuse al traffico, così come sono stati interrotti i collegamenti marittimi con il continente, mentre in Sicilia bloccati i traghetti per le Eolie. In Sardegna l’ondata severa di maltempo è stata definita dagli esperti “un fenomeno mai osservato negli ultimi tempi, soprattutto nella costa sud orientale”.

L’allerta

Sardegna, Sicilia e Calabria nell’occhio del ciclone Harry: una tempesta di vento con raffiche superiori ai 110-120/km all’ora, forti piogge e mareggiate lungo le coste esposte hanno costretto la Protezione civile ad emettere un’allerta rossa nelle tre regioni in vigore anche per tutte le prossime 24 ore. Una situazione di emergenza che avrà domani il suo culmine per poi attenuarsi da mercoledì.

L’ondata di maltempo

E’ l’effetto di un vortice di bassa pressione tra il Canale di Sardegna e le coste della Tunisia, che ha investito in pieno le isole maggiori e la Calabria. Sono attesi accumuli superiori ai 300 millimetri in meno di 48 ore (più di quanto piove in tre mesi) e onde al largo nello Ionio e nel basso Tirreno fino a 8-9 metri, tra i 6 e 7 metri sulle coste della Sardegna orientale e sulla fascia ionica di Sicilia e Calabria.

Gli esperti

In Sardegna l’ondata severa di maltempo è stata definita dagli esperti “un fenomeno mai osservato negli ultimi tempi, soprattutto nella costa sud orientale”. “Sarà un crescendo sino a domani e non escludiamo un colpo di coda anche mercoledì”, segnala l’assessora regionale all’Ambiente Rosanna Laconi dalla Sala decisioni della Protezione civile.

Le decisioni

I sindaci dei comuni capoluogo, da Cagliari a Olbia, da Palermo a Catania, da Catanzaro a Reggio Calabria, ma anche in diverse province delle tre regioni, hanno deciso in via precauzionale la chiusura di scuole, università, uffici pubblici, parchi, cimiteri e impianti sportivi. Annullati anche gli appuntamenti istituzionali previsti oggi e domani. Difficoltà nei collegamenti marittimi: in Sardegna stop alle navi per la penisola a Cagliari e Olbia e ai traghetti per la Corsica, chiuso inoltre l’accesso all’isola di Caprera. In Sicilia bloccati i traghetti per le Eolie mentre in Calabria, a Catanzaro, risultano isolate a causa di una frana sette famiglie. Il sindaco dello stesso comune ha anche optato per la chiusura del lungomare. Tutti i centri operativi comunali, noti Coc, sono stati attivati mentre la Protezione civile delle tre regioni sta costantemente monitorando l’evolversi della situazione meteo, in stretto contatto con i sindaci.

La sicurezza

Sono molte le strade sarde chiuse al traffico: spiccano la statale 195 Sulcitana, tra Cagliari e Capoterra, la provinciale 71 a Teulada e la statale 198 a Gairo, in Ogliastra. A Torpè, invece, in provincia di Nuoro, sono state evacuate decine di famiglie con abitazioni lungo gli argini del Rio Posada, ingrossato dalle piogge e a rischio esondazione. Corsi d’acqua osservati speciali e massima attenzione a dighe e invasi: in particolare sul Flumendosa, Rio Stanali, Rio Cixerri e Gutturu Mannu. Nei comuni interessati dall’allerta rossa si sono riviste le città deserte del tempo del lockdown.

Fonte Ansa

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