Maltempo: Abruzzo ancora in allerta rossa, a Pescara esonda il fiume

In Basilicata, nel potentino, 15 persone evacuate per il crollo di un muro di contenimento. A Molfetta, in Puglia, si è allagato il duomo

Maltempo. Foto © Andreas da Pixabay.

Il maltempo insiste sul Centro-Sud Italiano, coinvolgendo Abruzzo – domani sarà il terzo consecutivo di allerta rossa -, Molise, Basilicata e Puglia. A Pescara il fiume è esondato in centro città. In Basilicata 15 persone sono state evacuate per il crollo di un muro di contenimento che ha coinvolto due palazzine. In Puglia allagato il duomo di Molfetta, mentre a Bari parchi, giardini e cimiteri resteranno chiusi al pubblico.

Allerta rossa

Mentre l’Abruzzo è in ginocchio per l’intensa ondata di maltempo, per il terzo giorno consecutivo anche domani, venerdì 3 aprile, sarà allerta rossa in parte del territorio. Lo prevede il nuovo bollettino diffuso dal Centro funzionale d’Abruzzo della Protezione civile. In particolare, è prevista criticità elevata – allerta rossa per rischio idraulico diffuso sul bacino basso del Sangro, cioè la zona del Chietino maggiormente interessata dall’emergenza. Criticità moderata – allerta arancione per rischio idraulico diffuso, invece, nel bacino del Pescara per rischio idrogeologico localizzato nei bacini Tordino-Vomano – area in cui si trova anche Silvi Paese, interessato da una frana che ha provocato il crollo di alcune abitazioni – e nel bacino alto del Sangro. Criticità ordinaria – allerta gialla, infine, nel resto della regione.

Soglia di allarme

Intanto sono undici i fiumi per i quali il Centro funzionale ha comunicato il superamento della soglia di allarme: il Tronto, al confine tra Abruzzo e Marche; il Vomano, nel Teramano; il Piomba, il Saline e il Pescara, nel Pescarese; il Foro, il Feltrino, il Sangro, l’Osento e il Sinello, nel Chietino; l’Aterno-Sagittario nell’Aquilano. Ha superato il livello di pre-allarme, con graduale aumento verso la soglia di allarme, invece, il fiume Orte, nel Pescarese. Inoltre, la Protezione civile ha comunicato che anche per domani è prevista criticità elevata – allerta rossa per rischio valanghe nelle zone Gran Sasso Est, Gran Sasso Ovest e Maiella. Criticità moderata – allerta arancione, invece, nelle zone Parco Nazionale d’Abruzzo e Velino-Sirente.

Fiume esondato a Pescara

Disagi e criticità anche a Pescara a causa dell’ondata di maltempo che sta mettendo in ginocchio l’Abruzzo. I problemi principali riguardano l’area a ridosso del fiume, esondato in pieno centro urbano. Le golene nord e sud, già chiuse al transito da ieri, sono state completamente invase dall’acqua, con la corrente che trascina detriti, tronchi e anche piccole imbarcazioni ormeggiate ai moli presenti lungo l’asta fluviale. Allagamenti si registrano nelle strutture a ridosso del fiume. In tanti, guardando le immagini, ricordano le esondazioni del 1992 e del 2013. Nel pomeriggio, a Pescara Vecchia, è stata chiusa una delle porte vinciane per mettere in sicurezza la zona visto l’innalzamento del livello. Disagi anche nella zona industriale di via Raiale, completamente impraticabile. L’acqua, soprattutto nei pressi dei sottopassi, ha raggiunto i due metri di altezza. Diverse le strade chiuse. A causa delle difficoltà di accesso, lo stabilimento Fater ha interrotto la produzione. Chiusi anche gli svincoli del raccordo autostradale 12 Pescara-Chieti. Ancora attivo il Centro operativo comunale (Coc): proseguono il monitoraggio e gli interventi da parte di Protezione civile, Polizia locale, Ambiente Spa, Pescara Energia e Pescara Multiservice.

Marsilio: “Criticità diffusa”

Marsilio, affiancato dal Capo di Gabinetto, Stefano Cianciotta, nella sede della Regione Abruzzo, a Pescara, ha presieduto una riunione tecnica in collegamento con la Sala Operativa della Protezione Civile regionale e le quattro Prefetture abruzzesi, per fare il punto sul maltempo. Dalle verifiche effettuate, la situazione risulta sotto controllo, pur permanendo criticità localizzate.  “Abbiamo una situazione diffusa di criticità, particolarmente concentrata in alcuni luoghi – ha confermato Marsilio – a Popoli Terme, dove i fiumi Giardino e Pescara si sono ingrossati e hanno cominciato a tracimare. Con la collaborazione dei Vigili del Fuoco e grazie all’utilizzo delle pompe idrovore stiamo evitando ulteriori danni, anche se continua a piovere nelle aree interne. A Pescara le vasche di laminazione hanno mitigato l’impatto, anche se il fiume ha ormai conquistato tutta l’area golenale. Si segnalano esondazioni tra Cepagatti, Villanova, Chieti e San Giovanni Teatino, ma senza danni particolarmente gravi”.   “Nel Teramano c’è un monitoraggio costante dei corsi d’acqua Tronto, Tordino e Vomano i cui livelli sono entro i limiti di sicurezza. Nell’Aquilano – ha proseguito Marsilio – si lavora per ripristinare la viabilità su una dozzina di strade chiuse per neve”.    Il presidente Marsilio ha ringraziato tutte le squadre della Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le associazioni di volontariato, l’esercito e le forze dell’ordine. “La loro presenza costante sul territorio – ha concluso – sta limitando i danni”.   Nel corso della riunione, parole di elogio nei confronti del lavoro della Regione Abruzzo, della Protezione Civile e del direttore Maurizio Scelli sono state espresse dal prefetto di Pescara che ha mostrato apprezzamento per il coordinamento degli interventi e l’instancabile presenza del personale e dei volontari di Protezione Civile che, nella notte scorsa, hanno operato a tutela della sicurezza delle persone, impegnando squadre delle associazioni di volontariato.

Evacuazione a Rapolla

Sono sette le abitazioni e 15 le persone coinvolte nell’evacuazione, resasi necessaria per il crollo di un muro di contenimento, di due palazzine, a Rapolla (Potenza). E’ quanto emerge al termine di un sopralluogo fatto nel pomeriggio dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e dal vicepresidente e assessore regionale alla Protezione civile, Pasquale Pepe, che hanno incontrato il sindaco del paese lucano, Biagio Cristofaro.  I 15 cittadini “saranno ospitati nelle prossime ore presso una struttura alberghiera del comune, garantendo loro la necessaria assistenza. Grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e dei tecnici comunali, che hanno lavorato senza sosta per mettere in sicurezza l’area – è scritto in una nota diffusa dall’ufficio stampa della Giunta lucana – non si registrano fortunatamente feriti“. Per Bardi, “la priorità assoluta in questo momento è la tutela dell’incolumità pubblica. La Regione è al fianco dell’amministrazione comunale per gestire questa emergenza e per avviare, non appena le condizioni meteo lo consentiranno, tutte le verifiche necessarie sul dissesto idrogeologico che sta interessando diverse aree del nostro territorio”. Per il maltempo, “la situazione in Basilicata rimane sotto stretta osservazione. Oltre a Rapolla, si segnalano numerosi interventi per frane e smottamenti in tutta la regione, con criticità particolari registrate in provincia di Matera, a cominciare dal Metapontino, dove le piogge hanno provocato allagamenti e interruzioni”. “Il quadro che emerge da questo sopralluogo – sottolineano Bardi e Pepe – è indicativo della fragilità del nostro territorio di fronte a eventi meteorologici di questa portata. Siamo in costante contatto con i sindaci e i responsabili della Protezione Civile per monitorare le strade provinciali e comunali. La nostra task force è già operativa per mappare i danni e intervenire con la massima solerzia, perché la sicurezza infrastrutturale è il presupposto imprescindibile per la tenuta delle nostre comunità”.

La situazione in Puglia

In considerazione del possibile perdurare di condizioni meteorologiche avverse, il Comune ha disposto che anche domani parchi, giardini e cimiteri cittadini di Bari resteranno chiusi al pubblico, salvo diverse disposizioni legate all’evoluzione del quadro meteo. Il provvedimento si rende necessario – sottolinea una nota – a tutela della pubblica incolumità, in considerazione delle possibili criticità legate a forti raffiche di vento e precipitazioni registrate nelle ultime ore. L’amministrazione comunale continuerà a monitorare l’evoluzione delle condizioni meteo nelle prossime ore e provvederà a comunicare tempestivamente eventuali aggiornamenti. Secchi sistemati tra i banchi. Bacinelle colme di acqua, circondate da stracci e asciugamani di fortuna sul pavimento. Parrocchiani in maniche di camicia intenti a ripulire ciò che la pioggia ha combinato. Perché l’intesa ondata di maltempo, che da ore si sta abbattendo sulla Puglia, ha provocato disagi e allagamenti nel duomo di Molfetta, città in provincia di Bari devota a San Corrado. “Oggi accanto al suo busto c’è pure un secchio”, sorride una donna dai capelli bianchi mentre è china sul pavimento e con un canovaccio raccoglie l’acqua. “Purtroppo la pioggia persistente non ci ha risparmiato”, dice con un velo di amarezza don Pasquale Rubini, parroco del duomo. “In passato sono stati eseguiti dei lavori sul tetto ma hanno solo tamponato il problema, senza risolverlo in modo strutturale”, continua. Il duomo questa mattina doveva essere chiuso “ma il maltempo ci ha costretto a metterci a lavoro”, continua il sacerdote che chiede a cittadini e Istituzioni “di intervenire e di prendere a cuore il nostro duomo che è bellissimo, come tutto il centro storico”.

Fonte Ansa

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: