MARTEDÌ 08 NOVEMBRE 2016, 001:30, IN TERRIS

Legge di Bilancio, l'Istat: oltre 1 miliardo alla famiglie da 14esima e no tax area

Il presidente Giorgio Alleva alla Camera: "Il quadro congiunturale del terzo trimestre è caratterizzato da segnali espansivi"

REDAZIONE
Legge di Bilancio, l'Istat: oltre 1 miliardo alla famiglie da 14esima e no tax area
Legge di Bilancio, l'Istat: oltre 1 miliardo alla famiglie da 14esima e no tax area
"Il quadro congiunturale del terzo trimestre dell'anno è caratterizzato dal prevalere di segnali di espansione, dopo le difficoltà registrate nei tre mesi precedenti". Lo ha detto il presidente Istat Giorgio Alleva, in audizione sulla manovra, aggiungendo che "la ripresa" dell'industriale appare consistente e tale da sostenere una crescita economica nel terzo trimestre", "in linea" con l'area euro. Ma "per l'ultima parte del 2016" l'indice anticipatore "non segnala prospettive di ulteriore accelerazione".

L'aumento della quattordicesima e l'incremento delle detrazioni Irpef, la no tax area, per i pensionati, nel loro insieme, "innalzano di un miliardo di euro il reddito delle famiglie", spiega Alleva. "L'aumento della quattordicesima risulta concentrato nella parte meno ricca della popolazione: più dell'80% della maggiore spesa è destinato a individui che appartengono a famiglie nei primi tre quinti di reddito equivalente e soltanto il 4,5% all'ultimo quinto. La misura interessa complessivamente il 5,2% della popolazione totale, pari a circa 3,1 milioni di persone, con un beneficio medio di 250 euro".

Complessivamente, ha aggiunto, "il 57% delle imprese risulta avvantaggiato dalla combinazione" tra riduzione dell'Ires, proroga del superammortamento e riduzione dell'Ace, cioè i tre principali interventi sulla tasse per le imprese". "L'effetto combinato" di super ammortamento e Ace "implica una leggera redistribuzione del carico fiscale a vantaggio delle grandi imprese, di quelle strutturate, delle esportatrici e di quelle ad alta intensità tecnologica e di conoscenza".

Capitolo terremoto. Nelle aree a maggiore rischio sismico (zona 1) ci sono 1,9 milioni di case, oltre la metà (il 52,5%) costruite prima dell'entrata in vigore della normativa antisismica, cioè prima del 1971. L'Istat ha riportato l'integrazione tra zone sismiche e censimento 2011 con i dati aggiornati dopo la scossa del 30 ottobre che ha devastato Norcia e la Valnerina. Oltre il 45% di queste abitazioni costruite prima del '71 si trovano in Calabria, il 13% in Campania.

 
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