Lavoro: occupazione in lieve aumento, crescono i dipendenti a tempo indeterminato

L'Istat rileva una crescita degli occupati di 2mila unità a luglio 2026 rispetto al mese precedente, mentre sono 307mila in più di luglio dell'anno scorso

Foto di Adrian Sulyok: https://www.pexels.com/it-it/foto/oamen-la-lucru-12759924/

In un mercato del lavoro che segue le dinamiche demografiche e vede gli occupati dai cinquant’anni in su arrivare a essere quasi il doppio degli under35, a luglio di quest’anno Istat registra un lieve incremento dell’occupazione rispetto al mese precedente e 307mila lavoratori in più sullo stesso mese dello scorso anno. Una crescita dovuta all’aumento dei dipendenti a tempo indeterminato. Attualmente in Italia gli occupati  sono 24,3 milioni e i disoccupati sfiorano gli 1,5 milioni.

Aumento degli occupati

A luglio gli occupati crescono di 2mila unità su giugno e di 307mila su base tendenziale a fronte di un forte calo degli inattivi e un numero di disoccupati solo in lieve flessione: secondo i dati Istat appena pubblicati il tasso di disoccupazione è al 5,8%, in calo di 0,1 punti sia sul mese che sull’anno mentre il tasso di occupazione è al 63,2%, stabile sul mese e in aumento di 0,8 punti su luglio 2025.

Il mercato del lavoro riflette l’andamento demografico

Il mercato del lavoro continua ad invecchiare riflettendo l’andamento demografico, la stretta sull’accesso alla pensione e il ritardato ingresso al lavoro a fronte della crescita media degli anni di istruzione. Gli occupati raggiungono il massimo storico a 24 milioni 370mila e sono 867mila in più di luglio 2023. I disoccupati sono 1 milione 490mila e sono 14mila in meno rispetto a luglio 2025 e quasi mezzo milione in meno del luglio del 2023. Gli over 50 al lavoro raggiungono il massimo storico a 10 milioni 455mila con una crescita di 364mila unità sull’anno e quasi 5,3 milioni in più rispetto a venti anni prima. Gli occupati nati prima di luglio 1976 sono ormai quasi il doppio rispetto agli under 35, a quota 5 milioni 299mila, con quasi due milioni di unità in meno rispetto a venti anni prima.

Il recupero dei giovani

Rispetto a luglio 2025 c’è stato un recupero per la fascia tra i 25 e i 34 anni con 77mila unità in più mentre gli under 25 hanno registrato 55mila unità in meno. Il tasso di occupazione su base tendenziale è cresciuto in tutte le fasce di età ad eccezione degli under 25 con il dato più elevato per i 50-64enni che con 1,5 punti in più toccano quota 67,9%.

Crescono i lavoratori a tempo indeterminato

La crescita dell’occupazione a luglio è stata legata soprattutto al lavoro dipendente a tempo indeterminato (+303mila unità sull’anno, +53mila sul mese) mentre cala quello dipendente a termine (-82mila sull’anno, -64mila sul mese), in linea con la vivacità del mercati del lavoro. Crescono anche gli indipendenti con 85mila unità in meno.

La soddisfazione del ministro Calderone

Più che soddisfatta la ministra del Lavoro Marina Calderone che rivendica “oltre un milione di posti di lavoro creati dall’inizio del mandato di governo e la disoccupazione ai minimi storici, con l’Italia al di sotto della media europea”. “E’ evidente – commenta il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon – che le misure su cui ha lavorato con determinazione questo Governo hanno funzionato e continuano a produrre effetti positivi, specie in un contesto internazionale fortemente instabile e di grande incertezza”.

Fonte Ansa

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